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lavoro e socialità 

Alla scoperta della sessualità Un nuovo sportello di Anffas

Alfonso Scibona

L’associazione aprirà a breve il servizio: «Esiste un’esigenza tra i giovani disabili» E continuano i laboratori giornalieri nelle due sedi di villa Giacobazzi e in via Refice

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Crescono le attività e le collaborazioni tra Anffas Sassuolo ed il resto dei territorio. L’associazione può disporre adesso di due sedi: una al piano terra di villa Giacobazzi, nel parco Vistarino; l’altra nell’ex ristorante di via Refice, al parco Albero d’Oro dove presto aprirà uno sportello di ascolto e di confronto sulla sessualità delle persone con disabilità.

«Per i nostri ragazzi di tutte le età - dice Federica Gorzanelli, coordinatrice dell’associazione - abbiamo due tipologie di laboratori, al mattino ed al pomeriggio. In quello del mattino Anffas organizza attività per persone con disabilità intellettiva presso le due sedi dove proponiamo iniziative diverse tra cui laboratori creativi, cucina, piscina, bocce e arteterapia. I laboratori si svolgono dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12. Per accedervi è previsto un colloquio iniziale con la psicologa dell’associazione per costruire un percorso personalizzato per ogni associato. I laboratori del pomeriggio, che vengono allestiti sempre nelle stesse due sedi, si svolgono a gruppi dalle 15.30 alle 18. Le attività sono svariate e vanno dalla fotografia alla musica, passando per basket, biodanza, teatro, laboratori manuali. In alcune giornate è possibile anche pranzare insieme nell’intermezzo. Ogni mercoledì mattina, poi, dalle 9 alle 12, viene una nonnina per insegnare ad i nostri associati a fare la pasta fresca: tortelloni, tagliatelle e rosette vengono poi date a casa ai ragazzi per gustare un pranzo speciale».

Una delle sfere sulle quali fare focus e approfondimenti è senza dubbio quella della sessualità che riguarda tutti gli individui, dalla prima infanzia fino alla terza età. Diversi stereotipi sulla disabilità emergono e, talvolta celati, riportano al pensiero che una persona con disabilità sia un eterno bambino, una persona che difficilmente sarà capace di controllare i propri istinti, che necessita di una protezione da argomenti potenzialmente pericolosi.

Alla luce di diverse ricerche effettuate insieme ai diretti interessati e alle loro famiglie è emerso come la realtà sia molto distante dal comune pensiero: le persone con disabilità amano, desiderano scoprire il proprio corpo e quello altrui, possono avere rapporti sessuali e, con un adeguato supporto, possono vivere una sessualità il più possibile soddisfacente in base alle caratteristiche e predisposizioni uniche della persona.

«Consapevoli che vi sia un reale bisogno di affrontare queste tematiche in maniera seria, rispettosa e professionale - aggiunge Barbara Montanari, psicologa dell’associazione - e convinti che la qualità della vita della persona passi inevitabilmente anche dalla sviluppo di una sana sessualità, Anffas Onlus di Sassuolo e il dottor Daniele Dondi si sono attivati per creare uno sportello di ascolto e di confronto sulla sessualità delle persone con disabilità. Questo servizio sarà disponibile per il pubblico a breve presso la sede di Anffas a Sassuolo, in via Refice. Il servizio è rivolto a persone con disabilità, famigliari, operatori e educatori, associati». Per informazioni è possibile contattare il numero 3381602293 oppure scrivere all’indirizzo mail anffas.sassuolo@gmail.com. —





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