«Bertolini con il Carroccio? Nel 2011 ci mandò a casa...»
Dalla centralità della famiglia al taglio dell’Irpef. Sono alcuni degli obiettivi di Cambiamo-Popolo della Famiglia, la lista che unisce il partito del presidente della Liguria Giovanni Toti e il movimento fondato da Mario Adinolfi e che alle elezioni regionali del 26 gennaio sosterrà la candidatura a presidente di Lucia Borgonzoni (centrodestra). A presentare gli otto candidati modenesi - Valentina Mazzacurati, Bruno Rinaldi, Grazia Ruini, Ennio Bonilauri, Paola Serafini, Alessandro Magiera, Ramona Pigati e Roberto Olivi Mocenigo - ieri al Caffè Concerto c’era anche l’ex ministro e senatore modenese Carlo Giovanardi: «La mia storia politica è alternativa alla sinistra - spiega - e oggi siamo in campo con il centrodestra per Lucia Borgonzoni, ma come non sono mai stato comunista, non sarò mai sovranista». Un modo per rivendicare l’autonomia dei moderati in una coalizione a forte trazione leghista: «Sosteniamo il centrodestra - ribadisce Giovanardi - ma con una nostra specificità». Una lista che sarà guidata da Valentina Mazzacurati, coordinatrice di Cambiamo in Emilia Romagna: «Il nostro programma mette la famiglia la centro - spiega - e propone un taglio netto della burocrazia e dell’Irpef, con l’obiettivo di arrivare all’aliquota unica». Tornando al rapporto con il Carroccio, Mazzacurati fa notare che «la Lega raccoglie le istanze della pancia delle persone, mentre noi cerchiamo di convogliarle su proposte concrete». A proposito della Lega, cosa pensa Giovanardi della candidatura di Isabella Bertolini? «Nel 2011 siamo stati mandati a casa grazie a lei. Quindi, quando oggi leggo certe affermazioni, resto un po’ perplesso…». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
