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“Pietre d’inciampo” a scuola ricordando le vittime dell’odio

Paola Ducci
“Pietre d’inciampo” a scuola ricordando le vittime dell’odio

Il 21 gennaio incontro interreligioso tra cattolici, ebrei e mussulmani Nel cortile i nomi di un deportato ad Auschwitz e di un bimbo morto in mare

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Fare memoria non vuol dire semplicemente ricordare. Vuol dire rileggere un fatto, una persona, uno scritto, portarlo nel presente, rendendolo attuale e vicino a noi affinché possa trasmettere nuove emozioni e stimoli.

La memoria è il patrimonio sul quale costruire il futuro dei nostri figli e ci aiuta a evitare che ciò che è stato sbagliato in passato possa ripetersi. Nel mese che convenzionalmente viene ormai da anni dedicato a uno dei più brutti e atroci capitoli della storia dell’umanità, anche il Comune di Castelvetro si impegna a promuovere un mese di iniziative che coinvolgono tutta la comunità. «Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nominando senatrice a vita Liliana Segre ha voluto sottolineare il dovere della memoria e ricordare che le leggi razziali sono una macchia indelebile del nostro vissuto», ricorda Giorgia Mezzacqui, assessore alla cultura del Comune di Castelvetro, presentando i tre appuntamenti di gennaio dedicati a questo tema.

Così si partirà il 15 gennaio alle 20.30 nella sala consiliare del Comune con “La Custodia dell’altro”, un incontro di approfondimento interreligioso che vedrà la partecipazione di mons. Erio Castellucci, arcivescovo di Modena e Nonantola, di Abd Al-Sabur Gianenrico Turrini, direttore generale della Comunità Religiosa Islamica Italiana (COREIS) e il dott. Cesare Barbieri della sezione didattica del Museo Ebraico di Bologna.

Modererà l’incontro l’attrice Roberta Biagiarelli che per l’occasione presenterà alcune letture sul tema e allieterà la serata il coro Castelvoices della parrocchia di Castelvetro con Canzoni di Pace.

«Il 21 gennaio alle 9 ci sarà un momento molto emozionante – continua l’assessore Mezzacqui - Nel cortile antistante l'Istituto Comprensivo verranno posate due pietre d'inciampo alla presenza degli studenti e della preside con gli interventi di approfondimento storico a cura di Fausto Ciuffi, direttore della Fondazione Villa Emma di Nonantola e Daniel Degli Esposti, storico locale».

Le pietre d’inciampo posate saranno in memoria di Salomon Papo e Aylan Shenu Kurdi.

Salomon Papo nacque nel 1927 a Sarajevo e morì ad Auschwitz nel 1944 dopo essere stato ospitato a Villa Emma e poi fatto prigioniero nel campo di Fossoli. Aylan Shenu Kurdi invece è nato nel 2012 a Koban Siria ed è morto a Bodrum, Turchia nel 2015 mentre fuggiva dalla guerra. Nessuno può dimenticare quelle immagini strazianti che fecero il giro del mondo e divennero simbolo della crisi europea dei migranti, dove il piccolo Aylan fu trovato riverso sulla sabbia, morto per annegamento. Due vittime simbolo di ingiustizie e comportamenti disumani che non vanno dimenticati affinché non accadano mai più. Infine il 25 gennaio alle 18,30 verrà inaugurata la mostra personale dell’artista Agnese Scolaro dal titolo Ben Adam - Figlio della terra.

Al vernissage interverrà la dottoressa Federica Di Padova dell’ Istituto Storico di Modena. Seguirà un momento musicale a cura di Luca Cacciatore ai fiati, Paolo Bedini alla chitarra e Andrea Moretti al contrabbasso.

«A tutti gli alunni delle scuole di Castelvetro il Comunale questo mese consegnerà le candeline della memoria – conclude Mezzacqui – Desideriamo che siano veicolo e spunto per riflettere insieme e fare memoria, appunto, di un passato che non va dimenticato».

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