Da Piacenza a RavennaSfida a distanzae stilettate via social
Il governatore uscente punge l’ex sottosegretario per la foto del centro di Ferrara associata a Bologna: «Cara Lucia, quella è un’altra città»
la sfida
Lui nell’angolo più occidentale della Regione, a pochi chilometri dalla Lombardia, lei dalla parte opposta, nel cuore della Romagna. Nonostante le stilettate portate avanti via social, la sfida tra Stefano Bonaccini e Lucia Borgonzoni, candidati alla presidenza della Regione di centrosinistra e centrodestra, va avanti a distanza. I due principali sfidanti in vista delle elezioni regionali del 26 gennaio hanno infatti vissuto la giornata di ieri nei due angoli opposti dell’Emilia Romagna. Partendo dal presidente uscente, la lunga giornata è stata quasi interamente dedicata alla provincia di Piacenza, un territorio non esattamente favorevole al centrosinistra: partito alle 9.30 dal mercato di Cortemaggiore, Bonaccini ha proseguito per quello di Lugagnano Val d’Arda, passando poi alla visita di alcune aziende a Fiorenzuola e Pontenure e arrivando in città alle 15.30, dove il governatore uscente ha visitato l’emporio solidale. Quindi, dopo cena, Bonaccini è passato nel parmense, per un incontro pubblico a Fontanellato. Dalla parte opposta della Regione, Lucia Borgonzoni ha visitato diverse realtà e incontrato i cittadini nel forlivese e nel ravennate. La giornata della candidata del centrodestra è iniziata a Forlì, dove Borgonzoni ha visitato l’azienda tessile RaDa, passando poi a Faenza, dove si è concessa una passeggiata in centro, e proseguendo a Bagnacavallo, dove ha incontrato i rappresentanti dell’Associazione romagnola apicoltori. L’ex sottosegretario è quindi arrivato a Ravenna in serata, dove ha partecipato a un aperitivo con gli elettori, passando poi il confine virtuale con l’Emilia per cenare a Imola.
La distanza non ha però impedito ai due principali competitor in campo di continuare a scambiarsi qualche stilettata. Ad attaccare ieri è stato Bonaccini, che ha puntato il dito contro l’errore dell’avversaria, che su Facebook aveva erroneamente associato il nome di Bologna a una foto della centralissima piazza Trento e Trieste di Ferrara: «No Lucia, quella non è Bologna, è Ferrara...», ha scritto il presidente, condividendo l’immagine incriminata. Sull’episodio è intervenuto anche Simone Benini, candidato alla guida della Regione per il Movimento 5 Stelle: «Alla senatrice Borgonzoni - spiega - evidentemente serve un corso accelerato sull’Emilia Romagna che le spieghi nei minimi dettagli storia, confini geografici, nomi delle città, leggi in uso e quelle già esistenti. Forse solo in questo modo riuscirà ad evitare ulteriori svarioni. Per questo - ironizza Benini - il Movimento è disponibile a destinare parte dello stipendio, che i suoi eletti già si tagliano, per permetterle di frequentarlo...». —
L.G.
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