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L’INCONTRO 

Ingegneri e Tribunale sinergia che funziona

G.F.

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Ingegneri al servizio dei giudici. Sono i consulenti tecnici d’ufficio, figure professionali rilanciate ieri al Dief. La sede dell’Ordine degli Ingegneri ha ospitato ieri la prima di 5 lezioni del corso di base generale. Allo studio un protocollo con il tribunale e gli Ordini professionali per rendere obbligatoria l’attività. Vi possono accedere sia consulenti tecnici d’ufficio già iscritti nell’elenco presso il tribunale sia coloro che desiderano iscriversi. Lo scopo è assistere i giudici in aspetti tecnici dei procedimenti, come le perizie, accelerando i tempi. «Oggi i ruoli del tribunale di Modena sono gestibili – spiega il presidente del tribunale, Pasquale Liccardo – perché abbiamo ruoli da 500 cause per ogni giudice. È però possibile migliorare in alcuni settori». Un aspetto significativo è la riduzione dei carichi civili pendenti. Nel primo semestre 2019 erano (in tutta Italia) 3 milioni 312 mila 263 contro i 3 milioni 443 mila 105 del 2018. La riduzione del 3,8% è legata a diversi fattori, tra cui il processo civile telematico. «Le tecnologie ci hanno avvantaggiato – prosegue Liccardo – e il processo civile telematico, finisce per permettere una contestualizzazione delle attività e un intervento sui singoli ruoli estremamente più contenuto». Tre i settori su cui si concentra il contenzioso civile in provincia: il diritto di famiglia «su cui dobbiamo riversare la massima attenzione», usando le parole di Liccardo. Vi sono poi le eventuali «responsabilità professionali in alcuni casi vizi del venduto e del costruito». Un settore in cui torna centrale il lavoro degli ingegneri. «Si accumulano dati su un patrimonio edilizio enorme», assicura Gabriele Giacobazzi presidente dell’Ordine degli Ingegneri.

G.F.

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