Al Selmi un nuovo corso di qualità alimentare Soddisfatte le aziende
Valorizzare i cibi e proteggere la salute. La nuova doppia sfida lanciata dall’istituto Selmi esalta gli studenti e intriga i genitori. Nell’aula magna del Polo Leonardo hanno assistito ieri mattina alla presentazione del nuovo corso di qualità alimentare. I primi hanno insistito per farne parte pur se non tutti ne avranno la possibilità. «Useremo il criterio del sorteggio, che mette tutti nello stesso piano», la risposta della preside Margherita Zanasi. I secondi hanno chiesto di essere a loro volta coinvolti in lezioni dal respiro più ampio e “green”. «Terremo aperture serali su temi d’interesse per la comunità», la garanzia del dirigente scolastico. Il corso partirà a settembre in via sperimentale con una classe terza. La figura centrale delle lezioni sarà il tecnico di qualità alimentare. Il rapporto con le aziende si prevede capillare. «La risposta è stata incoraggiante – ha proseguito Zanasi – perché non soltanto hanno dato la disponibilità a collaborare nell’individuazione della figura di tecnico. Hanno anche dato la disponibilità di accogliere i nostri studenti in stage, di fornire personale esperto e d’intervenire nelle classi». Il nuovo corso è supportato dalla Camera di Commercio, da Unimore e dall’Ausl di Modena.
«Il corso anticipa possibili percorsi universitari di approfondimento – ha anticipato la dottoressa Lara Valenti, dietista dell’Ausl e docente – e può essere un trampolino di lancio per nuove competenze anche di carattere pratico. Può diventare uno sbocco professionale». Valenti ha assicurato che «avere un personale alimentarista formato è essenziale per tutti noi» in quanto «garantire l’igiene degli alimenti vuol dire garantire la salute pubblica». —
G.F.
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