Borgonzoni a Riolunato: "Riapriamo il punto nascite a Pavullo"
MODENA "Al governo della Regione siamo pronti a riaprire i punti nascita come quello di Pavullo e a garantire, finalmente, alla gente di montagna, una sanità attenta e puntuale. Rimedieremo ai danni creati da Bonaccini e dal suo partito, il Pd, che ha pianificato la spoliazione dei servizi in Appennino, che ha generato disagi, disservizi e gravi rischi per queste comunità".
Così Lucia Borgonzoni, candidata alla presidenza della Regione Emilia-Romagna, senza il leader della Lega Salvini ricevendo questa mattina, a Riolunato il dossier del comitato Pavullo 95, alla presenza del senatore della Lega Stefano Corti.
In particolare, dal documento, emerge che il punto nascita è stato per anni sopra la cosiddetta soglia di sicurezza dei 500 parti e che l'ospedale di Pavullo è stato progressivamenre spoliato di servizi per la scelta della Regione di concentrarli su Sassuolo e Baggiovara. "Bonaccini aveva la possibilità di evitare la chiusura del punto nascita e di mantenere tutti i servizi necessari ma ha voltato le spalle alle donne e alle famiglie della montagna", ha detto Borgonzoni, annunciando presto un nuovo approfondimento col comitato
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
