«Fondo di solidarietà comunale Tagli per oltre 200mila euro»
Vignola. Il sindaco Pelloni preoccupato per i mancati trasferimenti «che finiranno per ripercuotersi sui rispettivi bilanci dell’Unione»
IL CASO
VIGNOLA. «Sono in arrivo tagli pesanti nei trasferimenti statali anche per i comuni delle Terre di Castelli, con Vignola che perderà 26mila euro, Castelnuovo 90mila, Castelvetro 100mila....». A denunciarlo è Simone Pelloni, sindaco di Vignola. membro dunque dell’Unione Terre di Castelli e candidato consigliere in quota Lega alle elezioni regionali del 26 gennaio.
«Dopo un paio di governi (il Gentiloni e il Conte I) che abbiamo passato indenni - denuncia Pelloni - col Conte bis il duo Zingaretti – Di Maio torna a impoverire pesantemente gli enti locali». «Tra le misure adottate nella Finanziaria 2020 - prosegue - il Governo giallorosso non solo ha aggiunto tasse e balzelli, tra cui la vergognosa plastic tax, che metterà in ginocchio tante imprese e tanto indotto della nostra regione, dal momento che il nostro territorio regionale vanta aziende di riferimento per questo settore,, ma mette mano anche al Fondo di Solidarietà Comunale, che sarebbe finalizzato ad assicurare un'equa distribuzione delle risorse ai comuni».
«Questo fondo - continua il sindaco vignolese - è raccolto tramite l’Imu e altre tasse dai comuni virtuosi, girato a Roma e da lì dovrebbe essere in parte redistribuito per assicurare un’equa distribuzione delle risorse. Ebbene, l’attuale Governo guidato da Pd e Cinque Stelle è intervenuto anche su questo Fondo. Ha tagliato pesantemente i trasferimenti ai comuni della nostra regione, così come ad altri comuni italiani. Rimanendo a livello locale, posso fare qualche esempio aggiornato all’8 gennaio scorso, quindi piuttosto recente: Vignola perderà 26mila euro, Castelnuovo 90mila, Castelvetro 100mila, Modena 700mila, Carpi 680mila, Mirandola 380mila. Tutte cifre importanti per i rispettivi bilanci ».
Ma lo sfogo del primo cittadino, guardano le casse comunali non finisce qui.
«Gli esempi - dice - potrebbero continuare. Si tratta di un vero e proprio salasso per diversi enti pubblici, molti dei quali magari hanno già approvato il loro bilancio previsionale e ora dovranno intervenire con variazioni e tagli anche pesanti per cercare di tornare a far quadrare i conti. Il Governo Pd – 5 Stelle passerà davvero alla storia come il governo tassatutto. A meno che la sinistra, ormai sicura di perdere ovunque non abbia deciso di “mettersi avanti coi lavori” e tassare di proposito tutto, per mettere in difficoltà il centrodestra, che arriverà a governare». —
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