Gazzetta di Modena

Modena

Prima pietra per la scuola a Cavazzona

Alberto Poppi

Le elementari saranno costruite con 1,6 milioni degli oneri di urbanizzazione per l’insediamento della Magni T. Handlers

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La scuola è uno degli investimenti migliori che si possano fare. Con questa chiave di lettura è bello interpretare la posa della prima pietra, ieri, della nuova scuola Primaria a Cavazzona.

Nell'introduzione del sindaco Giovanni Gargano l’evento è presentato come caposaldo del “Progetto Città Policentrica” che coinvolge il comprensorio: «Posare la prima pietra di una scuola equivale a consolidare con assoluta concretezza il concetto di democrazia, quella democrazia culturale a cui tutti dobbiamo contribuire ogni giorno».

La scuola, sottolinea il primo cittadino, è presidio di democrazia.

Alla presenza delle autorità e della cittadinanza la posa della prima pietra, per quello che è anche un importante e concreto esempio di partnership pubblico-privata. La realizzazione della scuola, che nascerà nell’ex area degli orti, sarà infatti curata, dalle fondamenta agli arredi, da Magni Telescopic Handlers srl - impresa castelfranchese leader nella produzione dei telescopici fissi e rotativi, e attiva nei principali mercati internazionali – con un investimento complessivo di 1,6 milioni di euro a titolo di contributo di sostenibilità al posto degli oneri di urbanizzazione previsti per la realizzazione della nuova sede unica della società a Cavazzona.

«Siamo orgogliosi di essere qui, oggi, dove si trovano le maggiori attività industriali del paese, nate da quel seme che Pietro Magni gettò anni fa, a posare la prima pietra della scuola elementare che desidero dedicare a lui», ha dichiarato con emozione Riccardo Magni, presidente della società, cui ha fatto eco il vicesindaco Denis Bertoncelli puntando la lente sull’importanza di questo intervento strutturale.

«In questo modo - ha ricordato - si va a migliorare ulteriormente il patrimonio scolastico del territorio realizzando, nel contempo, un nuovo polo industriale di primaria importanza a livello provinciale. Una volta ultimati i lavori, tra circa un anno, Cavazzona avrà a disposizione un edificio scolastico all’avanguardia dal punto di vista sismico ed energetico, e nuovi spazi più funzionali per la didattica e per le attività extrascolastiche».

«Il nuovo edificio - sottolinea l’architetto Bruno Marino, dirigente del Settore Tecnico del Comune - sarà un unico piano fuori terra, interamente realizzato con materiali ed impianti tecnologici assolutamente innovativi. È stato progettato per coprire, in termini di aule e spazi previsti, un intero ciclo scolastico. Non solo. La scuola avrà a disposizione anche una nuova mensa, una nuova palestra e nuovi laboratori informatici, è stata progettata per essere fruita anche per altre attività come, ad esempio, riunioni di comitati di prossimità e come nuovo presidio fisso di Protezione Civile».

La disponibilità di un luogo che catalizzi cultura e risorse in senso innovativo non rappresenta mai situazione fine a se stessa: è un guardare oltre, proiettarsi in avanti, non nel presente ma al futuro.

Ed è, contemporaneamente, il passaggio tangibile di una programmazione avviata negli anni precedenti, quando si sono definite le condizioni perché oggi si posasse la prima pietra.

«È la tappa di un itinerario che riguarda tutti gli edifici scolastici - afferma l'ex-sindaco Reggianini- Lì non ci sono stranieri, ma soltanto bambine e bambini». Rita Barbieri, assessore alla Cultura, sottolinea: «La scuola è il posto dove si vive e si cresce». —

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