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Regionali 2020/ Il ritorno di Errani: «No all’arroganza di questa destra»

Regionali 2020/ Il ritorno di Errani: «No all’arroganza di questa destra»

Vasco Errani, presidente della Regione dal 1999 al 2014, che ieri ha fatto tappa nel modenese per sostenere i candidati della lista “Emilia Romagna Coraggiosa”, in campo per Stefano Bonaccini. Dopo aver partecipato al banchetto di piazza Martiri a Carpi, Errani si è spostato a Modena, dove ha pranzato alla mensa del Policlinico, per presentare poi i candidati modenesi a Medolla e chiudere di nuovo in città con una cena alla Polisportiva Saliceta San Giuliano.

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MODENA «Abbiamo aperto un confronto con i cittadini su queste elezioni regionali, che rappresentano un passaggio importantissimo per la nostra terra». A dirlo è stato Vasco Errani, presidente della Regione dal 1999 al 2014, che ieri ha fatto tappa nel modenese per sostenere i candidati della lista “Emilia Romagna Coraggiosa”, in campo per Stefano Bonaccini.

Dopo aver partecipato al banchetto di piazza Martiri a Carpi, Errani si è spostato a Modena, dove ha pranzato alla mensa del Policlinico, per presentare poi i candidati modenesi a Medolla e chiudere di nuovo in città con una cena alla Polisportiva Saliceta San Giuliano. «Oggi l’obiettivo è dare futuro a questa Regione - ha detto ancora l’ex governatore - promuovendo un’iniziativa di cambiamento, ma tenendo fermi i grandi valori dell’Emilia Romagna, che sono lontanissimi dalla destra».

Affrontando il tema della sanità, Errani ha ricordato che «in questa Regione si tratta di un elemento di grande qualità: la sanità deve continuare ad essere pubblica e tutelare il presidio del territorio e la capacità di dare risposte ai bisogni delle persone, utilizzando le nuove tecnologie per fare in modo che i cittadini si spostino meno e i professionisti diano un’assistenza adeguata.

Bisogna sempre avere il coraggio di cambiare - ha detto ancora l’ex presidente tornando sulla campagna elettorale - perché il cambiamento è un valore del governo, ma restando dentro l’impianto che è quello di questa grande Regione».

Quindi, replicando agli slogan leghisti, Errari ha ricordato che «l’Emilia Romagna è una terra libera, e le sardine sono state un’espressione importantissima di questa libertà, perché il popolo ha detto “no, qui noi non vogliamo tornare indietro”, a idee, egoismi, arroganza e cattiveria che non sono nostri». —

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