«In questura si nasconde il lavoro dei poliziotti»
«I cittadini hanno il diritto di conoscere il lavoro dei poliziotti e quanto di buono fanno, a costo di grandi sacrifici, per rendere più sicura la collettività, perchè quindi nascondere il loro operato?» A lamentare una sorta di velo calato, da mesi e mesi, sul lavoro della polizia della questura di Modena è il sindacato Siulp. Lo spunto per questo sfogo arriva dal risalto dato agli otto arresti della Volante lo scorso mercoledì alle ex-Corradini. «Spiace però rilevare che, in tante altre occasioni, l’attività della Volante e di altri uffici della polizia non solo non è stata – a parer nostro – adeguatamente divulgata presso i mass media, ma in alcuni casi tali attività sono apparse minimizzate e sminuite dai vertici, per motivi che francamente non comprendiamo». Insomma si nascondono le notizie alla collettività? E soprattutto perché? Domande che si pone il Siulp, che tra l’altro evidenzia come altre forze di polizia siano molto meglio attrezzate in termini di comunicazione. Questo nascondere le notizie - evidenzia il Siulp - «produce a parer nostro effetti negativi riguardo la valorizzazione del lavoro dei poliziotti. La comunicazione presso l’opinione pubblica è un valore aggiunto di primaria importanza. L’altro effetto negativo è il quadro d’insieme parziale e distorto che il cittadino può così ricevere, in quanto la sensazione che può farsi strada è che la risposta della Polizia in tema di criminalità e sicurezza pubblica, sia inadeguata o non commisurata alle esigenze e alle richieste del territorio». E tutto ciò rischia di ripercuotersi sulla battaglia per ottenere un organico adeguato alle esigenze della città.
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