Ventesimo compleanno per la coop sociale Albatros
Compie vent’anni Albatros, l’unica cooperativa sociale di tipo B attiva a Finale.
La coop Albatros è aderente a Confcooperative Modena e dal 1999 è impegnata a promuovere e valorizzare l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati.
«Fino al 2015 Albatros ha svolto diverse attività – racconta il presidente della cooperativa Nicola Busi – Conduzione dei centri di raccolta rifiuti di S. Martino Spino, S. Felice e S. Possidonio per conto di Aimag, pulizia delle caditoie in diversi Comuni della pianura modenese (sempre per conto di Aimag), autotrasporto conto terzi in collaborazione con una cooperativa bolognese, pulizia verde della pista ciclabile per conto del Comune di Finale, sanificazione cassonetti nel Comune di Nonantola, supporto alla lotta alla zanzara in tutta l’Area Nord».
In questi anni sono stati numerosi i progetti formativi di inserimento lavorativo, uno dei quali (laboratorio artistico di riciclo creativo) è stato insignito nel 2014 del premio Marco Biagi.
A inizio dell’anno 2016 sono partiti i servizi appaltati dal Comune di Crevalcore, per conto della municipalizzata Geovest, in cui sono impegnate Albatros e altre due cooperative sociali, tramite il Consorzio EcoBi. «Oggi l’attività caratteristica - spiega Busi - consiste nella raccolta porta a porta di carta, plastica, vetro, rifiuto indifferenziato utenze domestiche e pulizia dei bidoncini dell’organico a Finale e Ravarino; spazzamento manuale a Finale; conduzione dei centri di raccolta di Finale e Massa Finalese; pulizia e manutenzione aree verdi».
Per fare fronte a questi incarichi, nel 2016 Albatros ha ottenuto la certificazione di conformità alle norme ISO 9001:2008 e OHSAS 18001:2007. Nel 2018 ha adottato un codice etico e un modello organizzativo idoneo alla prevenzione dei reati, come previsto dal decreto 231/2001.
Negli anni sono cresciuti sia la base sociale (oggi i soci sono 15) che i lavoratori (attualmente 16), ma soprattutto il rapporto con i servizi sociali del territorio.
Nel 2016 e 2017 i lavoratori svantaggiati erano undici, nel 2018 nove, mentre nel presente esercizio, a fronte di picchi di 18 unità, i lavoratori sono otto: la metà della forza lavoro di Albatros è composta da persone segnalate dai servizi sociali. —
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