«Il nostro punto nascita è un’eccellenza» Accorsi rivendica i risultati di Ostetricia
Il direttore del reparto: «L’82% delle residenti sceglie il nostro ospedale per partorire: migliore risultato del distretto»
Il punto nascita di Carpi, dove nel 2019, sono nati 1060 bambini, continua a rimanere un’eccellenza, tanto che la larga maggioranza delle residenti decide di partorire al Ramazzini. Questo, nonostante le criticità: come la mancata continuità dell’anestesia epidurale, dovuta soprattutto alla grave carenza di anestesisti. Il dottor Paolo Accorsi, che ha diretto il punto nascita di Carpi per oltre 10 anni, tra qualche settimana andrà in pensione. E coglie l’occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Lo fa alla luce delle recenti polemiche scaturite sui social sul reparto di Ostetricia e Ginecologia. E dopo che, per la prima volta da tempo, il primo gennaio, al Ramazzini non sono nati bambini.
IL CESAREO
«In ostetricia salute, sia delle mamme sia dei neonati, significa prima di tutto fare ricorso al cesareo sempre e solo quando è utile per il benessere delle due persone assistite e non per l’idea fissa di qualche rigido e ottuso professionista: il cesareo, rispetto al parto naturale, è gravato da una incidenza nettamente superiore di danni materni (dalla mortalità alle emorragie, alle infezioni, alle lesioni ad organi interni, ...) e, quasi incredibile, anche di danni fetali - precisa Accorsi - Un altro importante “indicatore di esito” inserito nel Piano Nazionale Esiti e pubblicato anche in Siver (Sistema regionale di indicatori di valutazione) misura la proporzione di complicanze durante il parto e il puerperio (per i parti naturali). Il valore di questo indicatore è ottimale se minore di 0,70% e nel biennio 2017-2018 (periodo del quale possediamo dati ufficiali) quello del Punto Nascita di Carpi è stato 0,27%, molto meno della metà delle complicanze considerate come obiettivo “normale”». Per quanto riguarda, poi, gli indicatori di salute dei neonati al momento della nascita, nel 2018, il 99.6% dei neonati ha presentato un indice di Apgar (punteggio che descrive il grado di benessere).
«Nello stesso anno - prosegue Accorsi - il 98.5% dei neonati non ha necessitato di alcun tipo di assistenza, 13 neonati hanno ricevuto solo ossigeno con mascherina e solo 2 neonati (0.2%) hanno necessitato di rianimazione, recuperando pienamente in pochi minuti. Per un Punto Nascita che assiste anche i neonati prematuri dalle 32 settimane in poi, oltre a tutte le patologie materne, si tratta di numeri di valore assoluto.
L’INDICE DI ATTRATTIVITà
Da sottolineare inoltre l’indice di attrattività che è dato dalla percentuale di donne residenti che scelgono di partorire nell’ospedale del loro distretto. I dati 2017-2019, (Fonte “Certificato di assistenza al parto - Cedap - Analisi dell’evento nascita”), mostrano che Carpi ha la migliore percentuale di donne residenti nel proprio distretto che partoriscono nel loro ospedale (costante sul 82-83%) In sintesi, ad oggi il Punto Nascita di Carpi si mantiene su livelli di eccellenza» .
«Questo ovviamente non significa che tutto sia perfetto - continua il medico - Una criticità nota è quella dell’epidurale, o parto indolore».
CRITICITà nell’EPIDURALE
Purtroppo, il sensibile calo di offerta dell’epidurale, più accentuato nel periodo 2018-19, ci ha messo in forte difficoltà perché sono state tante le mamme che non hanno potuto essere accontentate pur avendo desiderio di usufruire del servizio. La grave mancanza di continuità nel garantire il servizio è da attribuire alla rilevante carenza di anestesisti. Durante gli incontri di formazione e informazione che mensilmente vengono tenuti da personale della Ostetricia assieme ad un anestesista per parlare alle future mamme delle diverse tecniche di “contenimento” del dolore, abbiamo sempre spiegato che l’epidurale è gratuita, può essere liberamente scelta dalla donna, ma non può essere garantita in modo continuo per il numero insufficiente di medici anestesisti. Questa carenza sarà di certo sanata dalla nostra Ausl nei prossimi mesi attraverso accordi con strutture che usufruiscono di un pieno organico di anestesisti».
Accorsi sottolinea, poi, che i risultati, «frutto di un impegno costante di tutti i professionisti del team». «A poche settimane dalla pensione, desidero esprimere la mia immensa gratitudine verso i tanti operatori del Punto Nascita di Carpi: loro sono i principali artefici dei risultati di salute di mamme e bimbi. Per me è stato un vero onore coordinare un gruppo di colleghi eccezionali, sia come professionisti che come persone» conclude il medico». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google