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Riapertura punto nascita Pavullo. Il 23 gennaio incontro Governo-Regione-Comune

Riapertura punto nascita Pavullo. Il 23 gennaio incontro Governo-Regione-Comune

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BOLOGNA Dopo il via libera arrivato dal ministro della Salute, Roberto Speranza, giovedì 23 ci sarà un incontro, con la sottosegretaria alla Salute, Sandra Zampa per la riapertura dei punti nascita degli ospedali di Porretta (Bologna), Pavullo (Modena), Castelnuovo nè Monti (Reggio Emilia) e Borgo Val di Taro (Parma). All'incontro parteciperanno anche il presidente della Regione Stefano Bonaccini e l'assessore alla salute Sergio Venturi , il sottosegretario alla Sanita' Sandra Zampa e i sindaci Giuseppe Nanni (Porretta), Luciano Biolchini (Pavullo), Enrico Bini (Castelnovo ne' Monti), e Diego Rossi (Borgo Val di Taro).. Obiettivo dell'incontro è quello di avviare immediatamente le procedure per riaprire quei punti nascita in applicazione delle disposizioni nazionali contenute nel Patto per la Salute sottoscritto tra Governo e Regioni. A darne notizia è la stessa Regione Emilia Romagna con una nota.

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Il tutto - sotto elezioni - diventa motivi di scontro politico.

Enrico Aimi senatore di Forza Italia commenta «Era il 2017 quando l’assessore regionale alla Sanità, Sergio Venturi, sulla chiusura dei punti nascita dichiarava: »Fra qualche anno riconoscerete che abbiamo avuto ragione«. E invece, a distanza di qualche anno, è Bonaccini a disconoscere le parole del suo assessore alla Sanità, annunciando con enfasi che riaprirà i punti nascita della montagna. E, consentiteci, qui la schizofrenia politica la fa da padrona. Negli ultimi cinque anni è mancata del tutto la volontà politica di riaprire i presidi di assistenza al parto di Borgotaro, Pavullo e Castelnovo né Monti: la possibilità c’era e risiedeva in una dettagliata richiesta di deroga al Ministero.

Oggi Bonaccini ne promette la riapertura sostenendo che il Ministro Speranza ha avviato la revisione del DM 70. Un modo per scrollarsi di dosso responsabilità precise, che sono tutte della politica e del Partito democratico in particolare. E allora si tenta di correre malamente ai ripari, pensando che gli abitanti della montagna abbiano dimenticato. Stavolta non sarà così. Nessuno ha dimenticato, e il 26 gennaio è sempre più vicino».

Stefano Bonaccini non perde l'occasione di replicare per le rime a chi critica: "Stupisce veder polemizzare chi e' stato mesi al Governo senza fare nulla di nulla. Preferisco continuare a parlare coi fatti, rivolgendomi a tutti gli emiliano-romagnoli, che hanno bisogno di risposte concrete, non di sole parole".

Cosi' il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, commenta l'incontro del 23 gennaio in Regione

"L'obiettivo dell'incontro e' quello di avviare immediatamente le procedure per riaprire i punti nascita, definendo insieme i passaggi necessari", sottolinea Bonaccini in una nota. "Dopo aver atteso inutilmente per oltre un anno di essere convocato dal precedente Governo per poter discutere di come rivedere la normativa nazionale che ha portato molte Regioni a dover chiudere alcuni punti nascita- scrive ancora Bonaccini in una nota- adesso siamo nelle condizioni di poterli riaprire, mettendo davanti a tutto la sicurezza delle mamme e dei nascituri. Come abbiamo sempre detto, infatti, la Regione e' pronta a mettere a disposizione tutte le risorse professionali, organizzative ed economiche per garantire l'operativita' delle strutture anche nelle aree appenniniche".

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