Ammette l’uso di droga Revoca del porto d’armi
SERRAMAZZONI. Era stato fermato a Pavullo in auto con un amico e a bordo i carabinieri avevano trovato un po’ di cocaina. L’uomo aveva messo a verbale di farne talvolta uso e per questo, a distanza di mesi, gli è stato revocato il porto d’armi che deteneva legalmente per andare a caccia. Contro il provvedimento della Prefettura è stato fatto ricorso, ma i giudici del Tar hanno dato ragione allo Stato. «Non offre più le necessarie garanzie di non abusare delle armi lecitamente detenute», scriveva la Prefettura come motivazione, condivisa dai giudici amministrativi. A nulla è valsa la difesa secondo cui il ricorrente non avrebbe mai ammesso l’uso saltuario di sostanze stupefacenti («Manca la querela di falso verso i carabinieri) e neppure le analisi mediche effettuate “ben 21 giorni dopo il fatto”. —
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