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Biometano bocciato, BioBimat insiste «Comune e Aimag ci rimborsino»

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CONCORDIA. Non solo una lettera pubblica in cui accusa il Comune di essersi rimangiato un accordo ormai sancito o quantomeno di non aver dato seguito alle promesse, ora BioBimat tenta di passare all’incasso. La società che vuole realizzare un impianto di biometano all’ex Kermar ha infatti inviato una diffida a Comune e Aimag relativo ai sottoservizi (fognature, reti elettriche e gas) che il gruppo ha già realizzato.

BioBimat “si era determinata all’acquisto del comparto - scrive - dopo aver ottenuto rassicurazioni circa l’accettazione della relativa iniziativa e l’insussistenza di vincoli che potessero impedirla. Tali assicurazioni sono state date e confermate, in più occasioni dagli amministratori locali, determinando la scrivente nell’acquisto dell’area e nella presentazione di un’istanza di VIA e AIA. Durante il procedimento, la scrivente ha infatti assunto l’impegno formale ad ultimare le urbanizzazioni e a cederle, unitamente ai sottoservizi già realizzati e presenti nella proprietà della scrivente, ed agli altri standard urbanistico-edilizi”.

Al momento, lo stallo che si è creato in seguito alla bocciature del progetto, innesca la sostanziale inedificabilità del comparto, “peraltro anche per l’insediamento di impianti diversi da quello per la produzione di biometano”.

BioBimat, lasciando aperto uno spiraglio (“sempre laddove non debba mutare la posizione degli enti in merito alla trasformabilità del comparto, previo assenso alla rimozione delle essenze arboree presenti sull’area”) sollecita comunque Comune e Aimag a “procedere immediatamente alla rimozione dei sottoservizi e quindi delle infrastrutture tutte che li costituiscono, presenti nell’area di proprietà nel comparto Ex Kermar e mai presi in carico dagli enti” oppure“ad avviare ed ultimare i procedimenti che la legge appresta per la regolarizzazione delle opere pubbliche realizzate senza titolo e senza preventiva o regolare definizione dei procedimenti ablativi, corrispondendo a BioBimat i dovuti risarcimenti ed indennizzi”.

E in ogni caso, la società ha già chiesto al municipio e Aimag “il corrispettivo per l’occupazione senza titolo delle aree di proprietà con i sottoservizi già realizzati”. —



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