Il Salotto Regina si rifà il look e vende pezzi d’arredo ai clienti
Il locale del centro sarà chiuso da metà febbraio per un ammodernamento Mirco Zannoni: «Tante le richieste di chi vuole prendere un piccolo ricordo»
“Dopo aver comprato un pezzo del muro di Berlino o una zolla di un campo da calcio dei mondiali, compra, a prezzo simbolico e da realizzo, un pezzo del Salotto prima della grande restaurazione di metà febbraio 2020”. Questo il singolare post comparso sui profili social del Salotto Regina a pochi giorni dall’annuncio di un cambio di look che richiederà la chiusura, per alcune settimane a partire da febbraio, del frequentatissimo locale del centro storico sassolese.
Ebbene, se qualche cliente si fosse affezionato agli oggetti che era abituato a vedere intorno a sé, potrà portarseli direttamente a casa. «L’idea è venuta parlando con i ragazzi dello staff e con persone che ruotano intorno a noi che volevano prendere qualcosa dell’arredamento come ricordo di un posto che per loro è stato storico negli ultimi sei anni e mezzo - racconta Mirco Zannoni, proprietario del “Salotto” - quindi abbiamo deciso di offrire questa opportunità anche a tutti i nostri clienti. Dopo poco più di un’ora dall’uscita della notizia sui social le richieste erano già moltissime, e continuano ad arrivare». Un bel riconoscimento questo per chi gestisce un’attività che, a quanto pare, è diventata familiare per molti di coloro che la frequentano: «Il nostro non è un servizio indispensabile, nel senso che la gente non ne ha bisogno per vivere, ma si vede che qui sta bene, che poi è il nostro obiettivo. Quindi molte persone hanno deciso di portarsi a casa qualcosa che le ha fatte stare bene».
La scelta di ridare nuova linfa al locale nasce anche dalla voglia costante di migliorarsi e di ampliare l’offerta, sfruttando le qualità di uno staff giovane e ambizioso. A differenza di parecchi bar in cui le figure cambiano con molta rapidità, i volti dietro al bancone del “Salotto” sono quasi sempre gli stessi da anni, la squadra è solida: «Sono stato fortunato a trovare dei ragazzi molto bravi che amano fare questo mestiere e vogliono farlo - le parole di Zannoni - è questo che ricerco nel curriculum di chi viene a lavorare qui. Sono tutti cresciuti tantissimo dal punto di vista professionale, motivo per cui abbiamo deciso di fare un salto in avanti anche nell’arredamento e nell’aspetto del locale. Il nostro modo di lavorare non verrà completamente stravolto, ma daremo più risalto alla cucina e cercheremo di alzare il livello di qualità dei prodotti, sia food che drink». Negli ultimi anni a contraddistinguere il bar di viale XX Settembre anche diversi eventi culturali, come “Il Salotto Parlante”, rassegna di incontri in cui figure di spicco della città, da medici a imprenditori, fino a Francesco Magnanelli, capitano del Sassuolo Calcio, raccontavano un po’ di sè a coloro che avevano voglia per una sera di spegnere il telefono e ascoltare: «Ci piacerebbe molto incrementare il numero delle iniziative culturali e diversificarle», conclude Mirco Zannoni, molto attento anche alle tematiche ambientali, tanto dall’aver organizzato delle mattinate di “plogging”, attività sportiva nata in Svezia che consiste nel coniugare la corsa alla raccolta dei rifiuti, e da essere stato uno dei primi ad abolire la plastica.
«Siamo partiti eliminando le cannucce per poi rinunciare progressivamente a tutto: ormai l’unica cosa di plastica rimasta sono le bottigliette d'acqua. Continuiamo a confrontarci e a collaborare con persone che si occupano di ambiente, probabilmente rifaremo qualche plogging ma anche altre iniziative, siamo aperti a tutte le opportunità». Insomma, gli affezionati clienti del Salotto Regina si portino pure a casa un oggetto dell’ormai glorioso passato, ma stiano pronti per un futuro che promette altrettanto bene. —
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