Treno cancellato Rabbia dei pendolari «Informazioni nulle»
Un guasto blocca a Bologna il regionale delle 7.51 Il comitato: «Problemi cronici e sui vagoni non va meglio»
Ore 7,40 di un martedì; in stazione dei treni decine di persone si fermano con il naso all’insù rivolto ai display e con le orecchie attente ai messaggi degli autoparlanti. Il treno in partenza alle 7.51 per Bologna non c’è, cancellato. Così come è stato soppresso quello in arrivo a Vignola dalla città petroniana. Lo sconcerto, come è ovvio, aumenta: bisogna riorganizzare i piani di viaggio e della giornata. Ma ciò che fa più rabbia è l’assenza di informazioni. «Nessuno - spiega Maurizio Quartieri, presidente dell’associazione “In prima classe per Bologna-Vignola” - ha comunicato agli utenti l’esistenza di un bus sostitutivo e questo è difficile da accettare. Ci può essere un guasto che blocca un treno, ci mancherebbe, ma che i display e i messaggi sonori non diano informazioni sulle alternative, che esistono, è un paradosso».
In effetti, stando alle spiegazioni fornite da Trenitalia-Tper, la nuova società che gestisce la tratta Bologna-Vignola dal 1 gennaio, il guasto c’è stato: a Roveri, nel deposito dei convogli, un problema alla linea elettrica aerea ha impedito di mettere in movimento il regionale 91805 che sarebbe dovuto arrivare a Vignola alle 7,41 per ripartire verso Bologna dieci minuti dopo. «Nessuno pensa che la nuova società facesse i miracoli nell’immediato - aggiunge Quartieri - ma la presenza di Trenitalia e la sua storia nel mondo del trasporto ferroviario doveva essere un auspicio affinché le cose migliorassero nel servizio agli utenti. E invece l’assistenza rimane inadeguata, perché il fattore umano è ancora il medesimo. Possiamo inventare e applicare ogni tecnologia che si vuole, ma se mancano le competenze per utilizzarla allora siamo da punto e a capo».
Un esempio di come la tecnologia non vada di pari passo con le ambizioni organizzative sono i ridotti margini del personale a bordo dei treni. Il cambio di società ha portato anche alla sostituzione degli strumenti per emettere tagliandi a bordo e verificare la correttezza dei titoli di viaggio. Operazioni che a ora risultano impossibili ai vari capitreni perché “i dispositivi sono in fase di aggiornamento” o “sono nuovi e nessuno ci ha spiegato come usarli” oppure “nessuno ci ha ancora spiegato come comportarci in determinati casi” sono le varie giustificazioni udite dagli utenti negli ultimi 15 giorni. —
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