Emergenza fino a lunedì Stop ai diesel Euro 4 e giù il riscaldamento
Le misure emergenziali resteranno in vigore almeno fino a lunedì. Anche nel caso in cui dovesse arrivare la pioggia e le Pm10, come da previsioni di Arpae, si dissolveranno non ci sono ancora i presupposti per interrompere l’allarme. Le condizioni per il rientro dall’allerta possono essere due. L’Arpae emette due bollettini alla settimana, uno il lunedì e uno il giovedì. Affinché vi sia la fine alle misure emergenziali devono verificarsi due giorni consecutivi al di sotto del valore limite di Pm 10 nell’intervallo tra l’emissione dei due bollettini. Oppure il giorno precedente l’emissione del bollettino deve essere sotto il valore limite e le previsioni per l’indomani favorevoli alla dispersione degli inquinanti.
Ricordiamo che le misure emergenziali prevedono una serie di limitazioni, a partire dalla viabilità: stop ai veicoli più inquinanti e anche per i veicoli diesel Euro 4 in tutta l’area cittadina compresa all’interno delle tangenziali. Previsti anche il divieto di utilizzo di biomasse per il riscaldamento delle unità immobiliari dotate di riscaldamento multicombustibile; l’obbligo di ridurre di almeno un grado la temperatura negli ambienti di vita riscaldati (massimo 19° C, più 2 di tolleranza, nelle case, negli uffici, nei luoghi per la attività ricreative o di culto, nelle attività commerciali e nelle attività sportive e fino a 17° C, più 2 di tolleranza, nelle sedi di attività industriali e artigianali), con l’esclusione di ospedali, cliniche, case di cura e istituti scolastici; il divieto di bruciare sterpaglie, residui di potatura, simili e scarti vegetali di origine agricola in tutto il territorio comunale; vietato anche utilizzare riscaldamento a biomasse (legna, cippato) nelle unità immobiliari dotate di sistema multicombustibile. —
GIB
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