La candidata di Fratelli d’Italia «Lancio di uova nel cortile»
Messori consigliera a Formigine «I paladini della lotta all’odio predicano bene e poi...» Strappati i manifesti di Galli Il Pd condanna entrambi i gesti
Uova rotte nel portico di casa sua a Casinalbo: questo il ritrovamento di Marina Messori, consigliere comunale a Formigine per Fratelli d’Italia e candidata alle prossime elezioni regionali.
«È la terza volta che accade – spiega amareggiata - a novembre mi sono ritrovata il portico pieno di pastiglie per la lavastoviglie, un’altra volta della frutta marcia nel parcheggio. Non so chi sia, non so perché lo faccia. Quello che mi auguro è che questi gesti non siano legati alla politica».
Messori, che nei giorni scorsi è stata parte attiva del dibattito sul cantiere della Tangenziale sud di Formigine, continua: «Ho provato a non pensar male dopo il primo episodio, ma oggi mi trovo costretta ad una riflessione. In questi anni ho sempre cercato il dialogo e il confronto in modo propositivo e con educazione, non vorrei che i paladini della lotta all’odio siano i primi a predicare bene e poi...».
Se da una parte, numerose sono state le persone a esprimere la solidarietà alla candidata, pronto è stato l’intervento di Andrea Corradini, consigliere Dem: «Spiace constatare – scrive su Facebook rivolgendosi a Messori - che non si perde un’occasione per fare polemica. Io non so chi sia l'autore di questo comportamento incivile, e credo nemmeno tu. Questi comportamenti, per quanto mi riguarda, non hanno colore o bandiere, sono semplicemente da condannare a prescindere da chi sia l’autore o dal suo orientamento politico».
E le scintille si accendono anche per il caso manifesti. Il capogruppo di Forza Italia in Regione Andrea Galli, ricandidato, segnala che «in campagna elettorale è ormai una triste consuetudine quella che vede come vittime i candidati che si vedono strappati o deturpati i manifesti. Il Pd che grida allo scandalo dovrebbe prendere semplicemente atto che vandali e intolleranti sono una categoria di individui che alberga in modo trasversale nei partiti. Ovviamente Pd compreso. A Modena anche i miei cartelli elettorali sono stati stracciati».
La replica del segretario del Pd di Modena Andrea Bortolamasi è netta: «Gesti che vanno condannati, tuttavia chi inietta odio nella campagna elettorale è nel centrodestra...» —
S.P.
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