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la protesta 

Polizia locale Ricorso degli agenti contro le regole per gli aumenti

Serena Arbizzi
Polizia locale Ricorso degli agenti contro le regole per gli aumenti

I dipendenti esclusi dalle “progressioni” daranno battaglia Belloni, Uil: «Chiederemo di annullare l’accordo: c’è un vizio»

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Hanno fatto ricorso gli agenti della Polizia locale che protestano contro il criterio di assegnazione delle progressioni economiche orizzontali, ossia degli aumenti salariali.

Si tratta di incrementi nei compensi decisi sulla base di schede di valutazione per ogni dipendente. Il malcontento degli agenti riguarda sia la quantità - nelle Terre d’argine circa il 20% dei dipendenti riceve questo premio - sia il criterio stesso, appunto. «Certi operatori - dicono - sarebbero stati valutati fino a 10 anni addietro, contro i tre stabiliti dall’ultimo contratto collettivo nazionale e senza informare le persone». Inoltre, sarebbero stati gratificati «soprattutto gli agenti adibiti agli uffici».

«Come Uil abbiamo partecipato al tavolo di trattativa, partito a fine 2018 e durato tutto il 2019: non abbiamo sottoscritto questo accordo perché riteniamo che le condizioni poste non possano portare al vantaggio auspicato per i dipendenti - spiega il sindacalista Giuseppe Belloni (Uil Funzione pubblica) - L’accordo, infatti, riguarda una percentuale molto bassa rispetto ad altri enti e contempla sia l’Unione che i quattro comuni che ne fanno parte. Tra gli esclusi dall’assegnazione delle progressioni c’è chi pensa di fare ricorso chiedendo che vengano annullati il regolamento e le conseguenti graduatorie. Tra l’altro l’attuale regolamento non va realmente a verificare l’esperienza maturata, che è possibile solo dopo serie valutazioni certificate tramite percorsi formativi e aggiornamento professionale. Chiederemo, quindi, di annullare l’accordo in autotutela perché riteniamo che ci sia un vizio rispetto alla norma contrattuale. Tutti gli esclusi sono potenzialmente ricorrenti anche se c’è chi rimane fuori da un punto di vista tecnico: occorre essere dipendenti da almeno due anni. Chiederemo, poi - conclude Belloni - di estendere il massimo possibile il vantaggio anche per altre categorie».

«L’amministrazione a guida Pd ha preso in carico i problemi della Municipale solo di recente con l’annuncio del cambio di comandante - attacca Annalisa Arletti, capogruppo di Fratelli d’Italia - Purtroppo, invece, rappresentano lo specchio di quello che succede quando chi governa lo fa da troppo tempo: un sistema incancrenito dove non c’è meritocrazia. Mancanza di idonei strumenti e tecnologie al passo con i tempi inevitabilmente cambiati e lavorare in ambienti fatiscenti non aiuta lo spirito di corpo. Il malcontento, poi, non fa lavorare bene. Il cambio ai vertici va accompagnato da una riorganizzazione». —

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