Gazzetta di Modena

Modena

unione terre d’argine 

Affitto casa garantito: più fondi e anche garanzie

Serena Arbizzi

I proprietari vengono incentivati a firmare locazioni per famiglie in difficoltà L’assessore Calzolari: «Sottoscritti 76 contratti. Quaranta le domande in attesa» 

3 MINUTI DI LETTURA







Aumento della copertura delle spese legali, inserimento nel rimborso dei danni all’immobile a causa dell’inquilino, estensione della garanzia da sei a otto mesi. Questi alcuni elementi del rilancio dell’ “Affitto casa garantito”, lo strumento adottato dalle Terre d’Argine e finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi per 70mila euro con cui i proprietari vengono incentivati ad affittare immobili a famiglie bisognose. Tramite l’ “Affitto casa garantito” ha trovato un alloggio anche la famiglia che viveva in auto nel “meccano”, il parcheggio di piazzale Maestri del lavoro. «Questa famiglia è seguita da tempo dal Comune – spiega l’assessore Tamara Calzolari – Abbiamo pagato loro il Bed & Breakfast e buoni pasto, tra le altre cose. Nel loro caso non c’era la possibilità di accedere alle case popolari, ma hanno potuto trovare un alloggio, messo a disposizione da un privato, tramite l’affitto garantito. Grazie a questo strumento possiamo offrire garanzia, anticipare mensilità e coprire fino a 8mila euro nel caso che l’inquilino non paghi l’affitto, oltre al pagamento delle spese legali per lo sfratto. Le garanzie di questo strumento sono state ulteriormente ampliate e per il proprietario ci sono almeno due vantaggi: si ha l’entrata dell’affitto e diminuisce la tassazione».

Il meccanismo con cui funziona l’affitto garantito è il seguente: prevede la firma del contratto tra l’inquilino e Acer, che gestisce per conto delle Terre d’Argine. Gli inquilini potenziali possono fare domanda agli uffici preposti e vengono inseriti in un elenco se possiedono i requisiti. Il proprietario può sceglilere l’inquilino attingendo dall’elenco dei richiedenti disponibile presso lo sportello Acer “Affitto casa garantito” e le sedi di associazioni e organizzazioni aderenti al progetto. Una volta alla settimana lo sportello Acer è aperto e i proprietari vi si possono rivolgere direttamente. Le novità sono state divulgate alle associazioni di proprietari e ai sindacati degli inquilini.

Il progetto, dal 2012 al 2019 ha visto 260 alloggi valutati, 113 presi in carico da Acer. 76 sono i contratti stipulati (sette a Campogalliano, 44 a Carpi, tre a Novi, 22 a Soliera). I nuclei in lista sono 40, mentre i contratti attivi 47.Nel dettaglio, gli aspetti nuovi introdotti da poche settimane riguardano: la riduzione fino a un massimo del 20% del canone rispetto a quanto emergerebbe dall’applicazione delle tabelle di canone concordato, l’ampliamento della copertura delle spese legali a 2500 euro, contro i 1500 consentiti precedentemente come massimale; l’abolizione della suddivisione dell’importo della garanzia tra “affitti e condomino” da un lato e “spese legali” dall’altro. In questo modo non si riduce il potenziale importo per la copertura di “affitti e condominio” in caso si spenda meno con il procedimento legale; l’inserimento nel rimborso dei danni all’immobile da cattiva conduzione dell’inquilino; l’estensione del periodo di garanzia da 6 a 8 anni. Queste modifiche sono volte soprattutto a dare il senso di una maggiore protezione dei proprietari all’interno del contratto di locazione. Inoltre, a ribadire la serietà dell’impegno richiesta anche al locatore, è stata inserita la possibilità di sospensione (fino alla revoca) delle garanzie se il proprietario non rispetta gli obblighi contrattuali. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google