Pasquali: «Le giravolte del Punto Nascita»
PAVULLO. «Bonaccini dice che il nuovo Patto per la Salute consentirebbe la riapertura del punto nascita di Pavullo grazie alla revisione del Decreto ministeriale 70? Tutta propaganda: sarebbe bastato applicare il Decreto dell’11 novembre 2015 per salvare il punto nascita. E io lo avevo chiesto già nel giugno 2017 avanzando in Unione il primo atto istituzionale a riguardo, una mozione in cui chiedevo la presentazione al ministero di un’istanza di deroga corredata da un piano di adeguamento». Così da Fanano Paola Pasquali, candidata alle regionali per Forza Italia.
Per lei il Decreto dell’11 novembre 2015 permetteva già di ottenere una deroga per tenere aperto, se si fosse attuato un piano di adeguamento. «Ma non si fece nulla - osserva . anzi si sottolineò la pericolosità del punto nascita di Pavullo dirottando molte partorienti a Sassuolo».
«La Regione - ricorda - presentò solo nel luglio 2017 la richiesta di deroga, con un documento inficiato da palesi errori che di certo non hanno favorito un responso positivo da parte del Comitato nazionale Percorso nascita. Responso che peraltro era solo consultivo. Nulla vietava alla Regione di presentare una nuova richiesta con dati corretti, ma non l’ha fatto. Così come è rimasta indifferente a 6mila firme raccolte in pochi giorni, alla fiaccolata di protesta... Evidentemente la volontà politica di chiuderlo è prevalsa. E ora che il vento politico è cambiato e che anche un solo voto può fare la differenza, Bonaccini tre giorni prima di andare alle urne con il tavolo convocato in Regione prende provvedimenti immediati per riaprire? È un corteggiamento dell’ultima ora che fa torto all’intelligenza di chi vive in montagna». —
D.M.
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