Gazzetta di Modena

Modena

PROCESSO ONCOLOGIA 

Regione, Policlinico e Ausl sono parti civili

C.G.

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Caso Oncologia: ammessi al processo come parti civili sia la Regione Emilia-Romagna, sia il Policlinico che l’Ausl di Modena. I giudici del Collegio presieduto dal dottor Angelo Gin Tibaldi si sono invece riservati sull’eccezione di incompetenza territoriale avanzata dalle difese: è stato chiesto di spostare il processo ad Alessandria perché in quella città sarebbero avvenuti i pagamenti della presunta corruzione .

Ieri è iniziato così il processo al professor Massimo Federico, a un suo collega anche lui ai vertici dell’associazione “Angela Serra” e a tredici rappresentanti legali e commerciali di cinque aziende di Big Pharma produttrici di medicinali antitumorali. Se i due medici rispondono anche dell’accusa di peculato, tutti gli imputati, medici compresi, sono accusati di corruzione. Al centro del caso, sperimentazioni mediche con farmaci oncologici presentate falsamente - secondo i pm Marco Niccolini e Pasquale Mazzei - come “no profit” mentre il profitto c’era ed era foraggiato dalle case produttrici dei farmaci.

Nell’udienza di ieri Antonio Di Pietro, il celebre ex pm di “Mani pulite” e leader di Idv oggi avvocato difensore del professor Federico, ha sollevato un’eccezione di nullità per il decreto di citazione a giudizio in quanto un capo d’imputazione non corrispondeva alla richiesta della Procura così come formulata all’udienza preliminare: la richiesta era di regredire ridare il fascicolo al gip. I giudici non hanno accolto la richiesta. —

C.G.

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