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Corsi, formazione e manicure: progetto per donne in comunità

M.V.M.
Corsi, formazione e manicure: progetto per donne in comunità

Una ventina di ragazze che hanno contesti famigliari difficili riescono ad imparare un mestiere grazie al Ceis e a Ladybird House 

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l’iniziativa

Formazione, socialità e condivisione sono i principi che hanno reso un successo il “Progetto: Colora” svoltosi per il secondo anno consecutivo da Ladybird House, azienda leader nella distribuzione di prodotti per la cura della unghie, in collaborazione col Consorzio Gruppo Ceis.

«Il progetto ha come finalità quello di insegnare un mestiere a ragazze dal passato doloroso, dare loro la possibilità di essere reinserite nel mondo del lavoro. La nostra è un’azienda tutta al femminile e abbiamo a cuore la condizione della donna, non solo qui da noi. Con la collaborazione di 20 nostri rivenditori in Calabria, abbiamo messo a disposizione kit per la manicure per le donne poco abbienti che non possono permettersi il servizio, perché crediamo che avere un aspetto curato aiuti anche l’autostima nei momenti difficili della vita» spiega Cinzia Ciccomascolo direttrice generale di Ladybird. Come per la passata edizione, il progetto coinvolge 20 ragazze minorenni e donne residenti in comunità e che hanno alle spalle un passato doloroso, sono minori straniere non accompagnate o provengono da contesti familiari difficili, e dà loro la possibilità di seguire un corso di formazione per apprendere le tecniche base della professione di manicurista. Elemento di novità per l’edizione 2020 del “Progetto: Colora” è la presenza di un corso avanzato incentrato sulla tecnica di ricostruzione unghie in gel. Il corso avanzato si rivolge alle ragazze che hanno partecipato all’edizione del 2018, e che hanno manifestato l’interesse a continuare. Alla consegna dei diplomi presente anche Padre Giuliano Stenico, presidente del gruppo Ceis che ha sottolineato l’importanza di giornate formative come queste per le ragazze che imparano una professione, a prendersi cura degli altri e di loro stesse, interagendo al di fuori della comunità che le accoglie. Patrizia Belloi, pedagogista e formatrice del Ceis ha ribadito alle ragazze il messaggio che il progetto vuole lasciar loro: con coraggio e determinazione le cose si possono fare. Il presidente di Ladybird House, approfittando della presenza del sindaco Gian Carlo Muzzarelli, ha chiesto il riconoscimento della professione di onicotecnica al di fuori di quella di estetista per facilitare l’entrata nel mondo del lavoro di queste ragazze, libere così di aprire un centro. —

M.V.M.

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