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Divieto di fumo al “Cavazzi” Anche il balcone è off- limits

Daniele Montanari
Divieto di fumo al “Cavazzi” Anche il balcone è off- limits

L’istituto condivide la strategia anti-sigaretta con i vicini delle “Marconi” Previste anche le sanzioni: si inizia con le note ma si può arrivare alla sospensione

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È un inizio d’anno di “guerra al fumo” per gli studenti delle superiori di Pavullo, posti per la prima volta con forza di fronte alle normative che vietano le sigarette non solo negli istituti, ma anche nelle aree di pertinenza. Che in questo caso vuol dire soprattutto la terrazza comune all’istituto Cavazzi e al Marconi, dove c’era sempre stata una certa tolleranza, specie durante la ricreazione.

Presto non sarà più così: a fine mese, dopo il periodo di graduale recepimento del nuovo corso, in entrambe le scuole entrerà in vigore un’interpretazione restrittiva della legge che imporrà lo stop. La preside del Marconi, Anna Fucile, aveva annunciato l’intenzione di disporre la stretta in nome della legalità a inizio dicembre, in un faccia a faccia con 400 studenti al cinema Mac Mazzieri in cui non erano mancate rimostranze, anche colorite. M

a anche il Cavazzi si è attivato per fare cambiare le abitudini, in ottica sinergica considerata appunto l’esistenza del gettonato spazio comune. Lo ha fatto redigendo uno specifico “Regolamento sul divieto di fumo nelle strutture e nei locali dell’istituto”, approvato con delibera di Consiglio il 16 dicembre e ora al rush finale in fatto di entrata in vigore.

Obiettivo: la tutela della salute, anche dal fumo passivo. E nei confronti dei più incalliti l’auspicio almeno “di ridurre il numero giornaliero delle sigarette”. Il divieto riguarda tutto l’istituto: cortili, parcheggi, scale d’emergenza, atrii ed ingressi, aule, corridoi, uffici, archivi, biblioteche, scale, ascensori, disimpegni, laboratori, palestre, sale di lettura, di riunione, d'attesa, sale docenti, bar, spogliato e soprattutto bagni. Divieto esteso anche alle sigarette elettroniche, ovviamente.

E come per ogni norma, anche qui ci sono le sanzioni: allo studente sorpreso a fumare una prima e una seconda volta verranno comminate note disciplinari. Alla terza infrazione, contestualmente alla nota scatterà la sospensione da scuola per due giorni. «Verso fine mese comincerà il controllo selettivo - spiega il preside Stefano Graziosi - ci siamo voluti arrivare per gradi non in ottica repressiva, ma prevedendo prima anche incontri informativi e dibattiti per fare capire quanto il fumo è dannoso. Particolari proteste non ne abbiamo registrate, speriamo che l’esigenza di tutela sia stata recepita». —

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