Giornata della Memoria don Ciotti al Comunale Una app per il Campo
La Fondazione Fossoli si rinnova con nuovo logo, sito web e anche un’applicazione dedicata per agevolare la visita al Campo di Fossoli. Il logo è stato realizzato dallo studio Origoni Steiner Architetti Associati e si ispira ai valori della Fondazione, ognuno dei quali rappresentato da un colore. Blu per la Fondazione nel suo complesso, verde per il campo, rosso scuro per il Museo Monumento al deportato, giallo per l’ex sinagoga e azzurro per le attività del centro studi. «Abbiamo voluto rinnovare la nostra immagine - spiega il presidente della Fondazione Fossoli, Pierluigi Castagnetti - per rappresentare con più precisione i valori e la grandezza di questo patrimonio».
Il logo è inoltre costituito dalla lettera F che rappresenta Fossoli ed è stato creato da Anna Steiner e Carlotta Origoni. Per consolidare l’immagine della Fondazione ad aprile sarà attivo anche il nuovo sito realizzato da Intersezione. Ad aprile arriverà anche l’applicazione sviluppata da Fuse* Factory per il campo, per fornire informazioni a chi si reca in visita al Campo Fossoli. Scaricando la app, il visitatore seguirà un percorso lungo l’area con voce narrante che descrive la storia del campo: c’è anche un itinerario più “emotivo” di tracce e testimonianze di chi, il campo, lo ha vissuto. «Da una lato - spiega Marzia Luppi, direttrice Fondazione - si vogliono comunicare con chiarezza i diversi settori e responsabilità che oggi fanno capo alla fondazione e dall’altro creare un’immagine coordinata». Presentate anche le iniziative previste per il Giorno della Memoria, il 26, 27 gennaio e 14 febbraio. Domenica 26 andrà in scena alle 17 al Teatro Comunale lo spettacolo “Alla fine del tempo. Storia di Jean e Jean” con testo e voce narrante di Guido Barbieri che alle 16, prima dello spettacolo incontrerà il pubblico. Lunedì 27 alle 11, sempre al Comunale arriverà don Luigi Ciotti, fondatore di Libera che dialogherà nel corso di “La Memoria, alfabeto dell’umanità. Perché l’odio non sia lessico familiare” col presidente Castagnetti sul valore della Memoria. Infine, il 14 febbraio appuntamento con Vera Jarach, sopravvissuta alla Shoah. —
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