Gazzetta di Modena

Modena

Regionali. Maranello al centro: dalla Lega in rosso al popolo delle sardine

Regionali. Maranello al centro: dalla Lega in rosso al popolo delle sardine

Cronaca di un pomeriggio al centro della campagna elettorale per Maranello. In piazza si è tenuta la manifestazione di chiusura della campagna elettorale della Lega, alla quale hanno partecipato circa 3mila persone. A seguire si è svolta la manifestazione delle sardine, circa 800 persone

6 MINUTI DI LETTURA





MARANELLO Matteo Salvini è arrivato a Maranello, Comune del Modenese patria della Ferrari, dove la Lega ha scelto di tenere l’evento di piazza di chiusura ufficiale della campagna per le Regionali emiliano-romagnole, nell’ultimo sabato utile prima del 26 gennaio. Con lui la candidata presidente della Regione Lucia Borgonzoni

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:foto-e-video:1.38348457:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/foto-e-video/2020/01/18/fotogalleria/maranello-la-lega-in-rosso-chiude-la-campagna-nel-modenese-1.38348457]]

Il segretario leghista ha partecipato all’evento - "L’Emilia Romagna che corre, che sogna, che vince" - insieme alla candidata leghista alla presidenza della Regione, Lucia Borgonzoni. Piazza gremita e a  sostenere la corsa di Borgonzoni non solo le centinaia di sostenitori della lega giunti dal modenese e dalle province vicine, ma anche gli altri governatori della Lega a cominciare da Massimo Fedriga della Regione Friuli e Zaia, del Veneto, Donatella Tesei dell'Umbria.

In rosso per l'evento, il segretario leghista si è presentato con felpa e cappellino color rosso Ferrari a Maranello, Comune del Modenese, dove è stata fondata la famosa casa automobilistica.

Presenti numerosi giornalisti sia della stampa nazionale che estera, questi ultimi curiosi di capire la grande attenzione per l'elezione in Emilia Romagna.

Da Enzo Ferrari a Marco Pantani, a Lucio Dalla. Nel suo intervento al comizio di Maranello Matteo Salvini ha citato una serie di personaggi emiliano-romagnoli cui si ispira. In primo luogo, il segretario leghista ha reso omaggio al fondatore della Ferrari. "Enzo Ferrari e' stato un genio", ha affermato. "A differenza di qualcuno che vede lo Stato, diceva che un'azienda e' composta in primis dagli uomini che ci lavorano e solo dopo dalle macchine", ha continuato.

Il capo di via Bellerio ha poi citato altri personaggi famosi rappresentativi della Regione: il maratoneta Dorando Pietri, il motociclista Marco Simoncelli, morto in un incidente nel 2011, "un gran ragazzo e un gran romagnolo", ha detto. E poi Marco Pantani, "il piu' grande dei grandi, che probabilmente dava fastidio a qualcuno"; ma anche Lucio Dalla che sosteneva che "le cose non si cambiano solo con le piazze, si inizia anche con individui, leggendo libri ma si deve essere liberi intellettualmente". E Giovanni Guareschi secondo cui "per rimanere liberi bisognerebbe senza esitare prendere la via della prigione" e, infine, un emiliano di adozione, il serbo Sinisa Mihajlovic, allenatore del Bologna, un grande combattente.

Durante il suo intervento, tra l'altro Salvini ha detto «Il 27 gennaio mi riposo per mezz’oretta e poi col voto in Emilia-Romagna e Calabria mi firmate la delega per dare la letterina di sfratto a Conte, Di Maio e Zingaretti».

Non poteva mancare un riferimento a Ferrari:  «Enzo Ferrari, a differenza di qualcuno che vede l'ostacolo dicendo che l'azienda in primis sono gli uomini, e solo dopo le macchine e i muri. Insegnava, ed è una lezione di vita, 'la mia vittoria più bella è quella che deve ancora arrivarè quindi sogniamo». «Una delle vittorie più belle per me sarà il 26 gennaio in Emilia Romagna - ha concluso - perché sarà una data storica».

Così Matteo Salvini durante un comizio a Maranello. «Hanno una paura. Mi ricorda il crollo dell’Impero romano e i prodromi della rivoluzione francese - ha affermato il segretario leghista - Bonaccini e Conte li vedo come Maria Antonietta ... ’Il popolo ha fame, portate loro delle briochè ..».

Sul caso Gregoretti: «Io dico a quei senatori che dovranno scegliere se mandarmi a processo o no, mandatemi a processo, mandatemi a processo, mandatemi a processo. Perché con me verrà processato il popolo italiano». Così dal palco di una kermesse elettorale della Lega a Maranello, nel Modenese, Matteo salvino tocca il tema della nave Gregoretti. «Se vado a processo - ha concluso - ci vado a testa alta».

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.38347398:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2020/01/18/news/salvini-sardine-maranello-blindata-boschini-inaccettabile-usare-la-ferrari-1.38347398]]

LE 800 SARDINE CANTANO BELLA CIAO

Conclusa in Piazza della Libertà la kermesse elettorale della Lega capeggiata dal segretario, Matteo Salvini, Maranello ha ospitato, nella vicina Piazza Amendola, anche il raduno delle Sardine.

Alcune centinaia di persone - che hanno sventolato gli ormai celebri pescetti in cartoncino - si sono date appuntamento, proprio nella giornata scelta dal Carroccio per la campagna in vista delle regionali nella cittadina modenese, facendo così da contraltare.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:foto-e-video:1.38349158:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/foto-e-video/2020/01/18/fotogalleria/maranello-un-migliaio-le-sardine-in-piazza-per-rispondere-a-salvini-1.38349158]]

L'incontro, aperto dal canto di 'Bella Ciaò, è proseguito con la lettura di una riflessione di Franco Arminio, di alcune poesie e dalle parole dei rappresentanti di Maranello del movimento che hanno sottolineato il valore e l'importanza della Costituzione, della cultura, del sapere.

Dal 'palco' improvvisato sul cassone di un furgoncino, è stato detto che l'Emilia-Romagna non deve prendere esempio dal Veneto e dalla Lombardia in diversi campi, a partire dalla Sanità, ed è stato ribadito che le sardine rappresentano una sorta di anticorpo civico. Tra le tante sardine di cartone, anche uno striscione con scritto, 'Voglio una vita slegata da Salvinì. A risuonare anche lo slogan 'Maranello non si legà e il coro 'Chi non salta un fascista è'.

"Piu' che una contromanifestazione e' un progetto che nel Modenese e' partito dal 18 novembre in piazza Grande a Modena e che dopo aver toccato 4 piazze, con Pavullo e Finale, si conclude oggi qui, in un luogo simbolico, a Maranello": cosi' Samar Zaoui e Jamal Hussein in piazza Amendola a Maranello, gli organizzatori della manifestazione che arriva a ridosso del raduno elettorale di Matteo Salvini e Lucia Borgonzoni nella vicina piazza della liberta'.

Si comincia cantando Bella Ciao. "Una esperienza positiva quella delle sardine nel Modenese - spiega Jamal -noi non inseguiamo nessuno, facciamo la nostra manifestazione in modo democratico ". E per il futuro? " C'e' il raduno nazionale il prossimo 8 marzo a Roma, dare risposta e' difficile, vedremo ".

CALENDA IRONIZZA. Intanto dal fronte opposto a quello della Lega da segnalare la polemica sulla strumentalizzazione della Ferrari e del rosso Ferrari in campagna elettorale. "Il rosso della Ferrari e' lavoro, conoscenza e serieta'. Cioe' la cosa piu' lontana da Salvini che c'e'". A dirlo e' l'ex ministro e leader di Azione, Carlo Calenda, commentando l'iniziativa della Lega di questo pomeriggio a Maranello in vista delle prossime elezioni regionali in Emilia-Romagna.

Piu' volte in questa campagna elettorale, il leader del Carroccio Matteo Salvini ha detto che "l'unico rosso che ci piace in Emilia-Romagna e' quello della Ferrari".

E Calenda, ospite nella giornata del 18 gennaio  della convention di +Europa a Bologna, risponde in maniera netta. "Io ho passato cinque anni a lavorare alla Ferrari- ricorda l'ex ministro- la Ferrari e' l'esempio dell'Italia che ci piace, quella fondata sul lavoro, sulla serieta' e la competenza altissima. Tutte cose che Salvini non nomina mai. L'altra volta ha detto che i suoi valori sono la mamma, il papa' e il Parmigiano Reggiano. Non ha detto altro". Calenda aggiunge: "Io non ho paura di Salvini perche' e' fascista. Non credo che sia fascista, come non credo che lo sia chi lo vota. Ho paura delle persone che si candidano a fare cose e che poi non vanno in ufficio, non si preparano e non leggono i dossier".

L'ex ministro sottolinea che "governare una Regione e' una cosa complicata e trovo anche piuttosto irrispettoso nei confronti degli elettori leghisti dell'Emilia-Romagna non aver scelto un amministratore, per candidarlo alla presidenza della Regione, con un'esperienza. È come dire: 'Posso presentare chi voglio, tanto lo votate comunque'. Io rifletterei su questo, perche' alla fine non si tratta del gioco del calcio o del tifo, ma di chi tiene aperti gli ospedali e fa funzionare le scuole".

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google