Gazzetta di Modena

Modena

la cerimonia 

E Cavezzo rende onore a chi ha trovato il meteorite

Serena Fregni

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Una cerimonia sobria, ma doverosa, per omaggiare Davide Gaddi e la sua cagnolina Pimpa, protagonisti del ritrovamento di un frammento di meteorite caduto a Disvetro. Attualmente i frammenti, dopo aver suscitato molta curiosità e attirato diversi esperti in paese, oltre che i volontari dell’Osservatorio astronomico locale “Geminiano Montanari”, sono sottoposti ad analisi da parte dell’istituto nazionale di Astrofisica a Torino che coordina Prisma, la rete italiana per la sorveglianza sistematica di meteorite.

Il sindaco di Cavezzo, Lisa Luppi, ha voluto incontrare e ringraziare Davide e Pimpa e spiega: «È stato un evento fortuito e accaduto in modo casuale, ma per Cavezzo si tratta di un grande orgoglio, sicuramente un modo anche per poter dare lustro e riconoscere il lavoro dei volontari dell’osservatorio, che da tanti lo gestiscono e lo tengono aperto».

Volontari che si sono mossi subito, dopo il ritrovamento del meteorite e che hanno seguito gli studi di Prisma sulla traiettoria del meteorite: «La caduta del meteorite - come racconta il presidente Mauro Facchini, affiancato all'osservatorio da Luca Borsari e Corrado Varini - è stata ripresa dalle telecamere di rete Prisma ed è stato proprio grazie alla triangolazione di queste telecamere che si è potuto tracciare la traiettoria, da dove è partito e dove è arrivato, la direzione e soprattutto l’area di interesse di questi frammenti. La verticale è a Rovereto ma i frammenti, avendo poi perso energia, si sono dispersi. Quindi si presume che i pezzi più grossi si trovino sull’argine del Secchia in quella zona, ma è difficile trovarli, essendo una condrite si tratta di pezzi di sassi che si confondono con quelli dell’argine». —

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