La guida. Elezioni regionali Emilia Romagna 2020: la scheda e come si vota
I seggi. Le oltre 4500 sezioni elettorali sparse su tutto il territorio regionale rimarranno aperte un’unica giornata, il 26 gennaio, dalle 7 alle 23. A differenza delle elezioni amministrative, infatti, le Regionali non prevedono alcun ballottaggio. Per vincere, di conseguenza, non è necessario raggiungere un numero di voti o una percentuale prefissata come per eleggere il sindaco. Al contrario, per guidare l’Emilia-Romagna per i prossimi cinque anni basterà raccogliere anche un solo voto in più rispetto agli avversari ottenendo poi un premio di maggioranza che permette di governare senza difficoltà. Un risultato che, a giudicare dagli ultimi sondaggi, è tutt’altro che remoto. Insomma: sarà probabilmente una competizione al fotofinish, ma si deciderà tutto il 26 gennaio.
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La scheda. Gli elettori sono chiamati a scegliere il futuro presidente della Regione, oltre a rinnovare i componenti dell’Assemblea Legislativa. I candidati presidente sono sette: Stefano Bonaccini (candidato della coalizione di centrosinistra), Lucia Borgonzoni (candidata della coalizione di centrodestra), Simone Benini (candidato del Movimento 5 Stelle), Stefano Lugli (candidato de l’Altra Emilia Romagna), Domenico Battaglia (candidato del Movimento 3V-Vaccini Vogliamo Verità), Laura Bergamini (candidata del Partito Comunista) e Marta Collot (candidata di Potere al Popolo). Il numero di liste varia invece da circoscrizione a circoscrizione: a Modena in totale sono 17.
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Come si vota. Di fronte a questa scheda l’elettore ha di fatto quattro opzioni di voto. Può cioè:
- Votare solo per un candidato presidente, tracciando una croce sul relativo rettangolo
- Votare solo per una lista, tracciando una croce sul simbolo. In questo caso, però, è bene tenere a mente che il voto si intende espresso anche a favore del candidato presidente della Giunta regionale a esso collegato
- Votare per un candidato presidente, tracciando una croce sul relativo rettangolo, e per una delle liste che sostengono la sua candidatura, tracciando un segno sul simbolo
- Votare disgiuntamente, e cioè scegliere un candidato alla carica di presidente (tracciando un segno sul relativo rettangolo) e per una delle liste a lui avversarie, sempre tracciando un segno sul relativo simbolo.
Per le sorti delle elezioni per il governatore dell’Emilia-Romagna un ruolo importante potrebbe avere proprio il voto disgiunto. Una possibilità poco sfruttata in passato che in un testa a testa potrebbe rivelarsi decisiva.
I consiglieri. In totale verranno eletti 50 consiglieri, 40 dei quali con metodo proporzionale e nove più il seggio del presidente attribuiti come premio di maggioranza al vincitore. Non saranno ammesse all’assegnazione dei seggi le liste che otterranno, su tutta la Regione, meno del 3% dei voti validi, a meno che non siano collegate a un candidato presidente capace di raggiungere almeno la soglia del 5%.
Soltanto nella circoscrizione di Modena sono oltre 130 i candidati consiglieri chiamati a contendersi le indicazioni dei votanti. Ciascun elettore può infatti esprimere una o due preferenze negli appositi spazi della scheda (le righe tratteggiate a destra del contrassegno della lista scelta), scrivendo il cognome (o il cognome e nome) del o dei candidati da spedire in Assemblea Legislativa. Se decide di indicare due preferenze deve prestare attenzione a scegliere due candidati di sesso diverso della stessa lista, pena l’annullamento della seconda preferenza. Non è ovviamente possibile votare i candidati di due liste diverse.
I documenti. Gli elettori devono presentarsi ai seggi con carta d’identità e tessera elettorale. I cittadini sono quindi invitati a verificare la scadenza della carta d’identità e la disponibilità di spazi vuoti (da utilizzare per certificare la partecipazione) sulla propria tessera elettorale. Se la tessera è stata smarrita o è deteriorata e se tutti gli spazi sono esauriti, occorre rinnovare il documento. I cittadini residenti a Modena possono farlo all’Ufficio Elettorale di via Santi domenica aperto dalle 7 alle 23. Se impossibilitato a richiedere una nuova tessera elettorale prima della data del voto, l’elettore potrà comunque votare: in ogni sezione elettorale gli verrà rilasciato un apposito attestato.
Chi è all’estero. Per le elezioni regionali non è previsto il voto dall’estero, né per corrispondenza e, specifica il sito della Regione, nemmeno in altro modo. Per esprimere il proprio voto gli emiliano-romagnoli residenti all’estero o in altre regioni d’Italia devono insomma ritornare a casa, motivo per cui da ieri è possibile acquistare a prezzo agevolato i biglietti ferroviari.
Disabili. Gli elettori portatori di disabilità o fisicamente impediti nell’espressione del voto, infine, possono entrare in cabina con l’assistenza di un familiare o di un’altra persona liberamente scelta (purché iscritto nelle liste elettorali di un qualsiasi comune della Repubblica). M.R.
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