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sindacati e economia 

Landini inaugura la nuova sede Cgil «Rimettiamo il lavoro al centro del futuro»

Maria Pettinato

Il segretario nazionale negli uffici di piazza Tien An Men «Troppa precarietà e pochi diritti per le nuove generazioni»

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Inaugurata ieri mattina in piazza Tien An Men la nuova sede della Cgil di zona, alla presenza della coordinatrice zonale Valentina Montorsi, del candidato a governatore dell'Emilia Romagna Stefano Bonaccini e del segretario generale della Cgil Maurizio Landini, molto atteso soprattutto dopo le decisioni prese dal Governo in materia di taglio del cuneo fiscale...

«Noi abbiamo lanciato delle proposte molto precise - ha detto - e pensiamo che ci sia bisogno di un patto che rimetta al centro il lavoro e che rafforzi ulteriormente le cose fatte in questi anni. Abbiamo bisogno di un lavoro di qualità, combattere la precarietà e soprattutto rilanciare gli investimenti sulla formazione. Con grande attenzione alla qualità della vita delle persone, alla qualità della sanità e dello stato sociale. Sarebbe un contributo che questa regione può dare, visto che siamo in una fase di grandissima trasformazione, sia del modello produttivo e quindi della sostenibilità ambientale di quello che si produce, sia del fatto che arriva un cambiamento tecnologico che riguarda la vita delle persone. Quest’anno sono 50 anni dello Statuto dei lavoratori: oggi i giovani diritti non ne hanno, c’è troppa precarietà e quindi bisogna ricostruire una nuova cultura del lavoro e nuovi diritti. Credo che questo sia il punto fondamentale per il futuro che ci attende».

Per Landini chiusura più strettamente sindacale.

«È importantissimo aprire le Camere del Lavoro – ha sottolineato - ma se c’è una cosa che dobbiamo imparare è che fare sindacato non vuol dire aspettare che qualcuno venga alla Camera del Lavoro perché ha bisogno, ma perché vuol dire che queste sedi devono servire ed essere davvero utili a chi lavora. È una battaglia molto importante che dobbiamo rimettere al centro: rimettere al centro il lavoro. Una politica nuova che ridia dignità al lavoro e punti alla qualità».

«La Camera del Lavoro è operativa già da marzo - ha ricordato Valentina Montorsi coordinatrice di zona - però abbiamo deciso di aspettare per inaugurare la sede perché ci sembrava importante farlo tutti insieme. Abbiamo anche risolto annosi problemi di barriere architettoniche che esistevano nella vecchia sede. Ci siamo avvicinati sia alla stazione degli autobus, sia a quella dei treni e quindi è più facilmente raggiungibile e c’è una maggiore prossimità alle persone essendo più vicina al centro. Grazie a questa nuova sede i lavoratori hanno la possibilità di avere degli uffici spaziosi con personale competente che offre ottimi servizi ed è in grado di garantire il sostegno alla contrattazione all’interno delle aziende, la tutela dei diritti... Inoltre è importante avere la sede dislocata su questo territorio che è capo distretto per tutta quella contrattazione sociale che noi ogni anno portiamo avanti con i Comuni e le istituzioni e che riguarda un territorio all’avanguardia, fiore all’occhiello del settore ceramico e che è riuscito ad uscire dalla crisi e rilanciarsi in tutti i mercati mondiali con percentuali di export che sono del 70%. Logico che la sede della Cgil sassolese rappresenti, quindi, un punto di riferimento per il mercato del lavoro e la sede in un’area come Sassuolo non poteva non essere all’altezza...». —

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