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cronaca

Vede i ladri e spara in alto. Un 83enne di San Felice adesso è indagato


19 gennaio 2020 Alberto Setti


SAN FELICE. Allarmato dal cane, è uscito di notte impugnando la sua pistola regolarmente detenuta, da ex appartenente alle forze dell’ordine. E si è trovato davanti almeno tre uomini, che avevano già dato l’assalto al magazzino adiacente la sua abitazione. Ha urlato un paio di frasi e, vedendo i ladri incerti sul da farsi, ha esploso due colpi d’arma da fuoco in aria. A quel punto i ladri si sono allontanati, così la vittima del tentato furto, un 83enne, ha chiamato prima la vigilanza e poi i carabinieri, per informarli dell’accaduto.

Oggi l’indagato è lui: i militari gli hanno sequestrato l’arma, informando la Procura, che lo ha iscritto nel registro degli indagati per esplosioni pericolose.

L’episodio si è verificato alcuni giorni fa, dopo la mezzanotte, all’indomani di altri furti che hanno colpito la zona di San Biagio, incluso un caseificio e un negozio di vendita di carni. Sui social l’allarme era scattato, con la preoccupazione dei cittadini della zona.

«Era passata la mezzanotte da poco – ha riferito l’uomo - quando il mio cane ha preso insistentemente ad abbaiare. Ho aperto la porta e lo sentivo abbaiare con maggiore veemenza. Ho temuto un’intrusione, così, data anche la mia età, ho preso con me la Beretta calibro 7.65 che detengo regolarmente da tempo. In cortile c’erano almeno due uomini. Incuranti, stavano passando al resto della banda che era in strada materiale che avevano appena rubato nel mio magazzino. Ho urlato “chi è?, chi è per provare a dissuaderli. Nella concitazione, nella paura, nel fatto che non sembrassero affatto spaventati, ho esploso i due colpi in aria. Era un semplice avvertimento. Solo per impaurirli e farli fuggire... E infatti si sono allontanati e ho dato l’allarme».

Ieri l’anziano ha ricevuto gli atti che lo mettono sotto accusa. Laconico il suo commento: «Mi sono rivolto ad un legale…». -

Interpellato, l’avvocato Tullio Virgili conferma: «Sì, e sono francamente dispiaciuto e meravigliato che una persona onesta debba passare, a quell’età, questo tipo di situazioni. Ha peraltro chiamato lui, collaborando e fornendo inoltre le immagini del sistema di videosorveglianza. Contiamo di risolvere al più presto con buonsenso questa situazione, con la collaborazione della Procura».


 

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