Lite stradale in A22 Accosta e scende L’altro lo accoltella
Una manovra discutibile, la rabbia che sale, segni di impazienza tra auto, poi l’accostamento e la fermata sulla corsia di emergenza dell’autostrada poco prima dello svincolo e i due automobilisti che scendono e discutono animatamente. Uno dei due tira fuori un coltello e pugnala l’altro allo stomaco e lo lascia nel sangue sull’asfalto davanti alla moglie terrorizzata. Così è andata l’altra notte, tra sabato e domenica, in A22 pochi metri prima dello svincolo di Carpi, nel tratto carpigiano. L’aggressione è al centro delle indagini della Squadra Mobilie della Questura di Modena e che interessa due residenti nel Modenese, la vittima a Carpi e l’accoltellatore, identificato, a Campogalliano. L’allarme è arrivato a mezzanotte: i poliziotti della Squadra Mobile sono intervenuti per indagare sull’accoltellamento fra automobilisti, segnalato da una pattuglia della Polizia Stradale di Modena Nord, presente sul posto col loro dirigente, il dottor Enrico Tassi. Gli agenti hanno accertato che “per futili motivi” di viabilità, sull’A22 direzione Brennero, poco prima dell’uscita del casello autostradale di Campogalliano, un automobilista, dopo aver inveito su strada con un altro per una manovra azzardata, lo ha costretto a fermare la propria corsa, ponendosi di fronte con il veicolo per farlo accostare. Si è, quindi, avvicinato a piedi con un coltello in mano al guidatore dell’altra auto, sferrando con l’arma un colpo secco all’addome, non spingendosi oltre solo perché, nel frattempo, si era accorto del passaggio nella carreggiata opposta di una pattuglia della Polizia Stradale.
L’aggressore è riuscito a scappare prima dell’arrivo della Polizia. La vittima, M.G., milanese di 52 anni residente a Carpi, accoltellato di fronte alla moglie, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale, dov’è stato successivamente operato all’addome con una prognosi di 30 giorni e dichiarato fuori pericolo. La Squadra Mobile ha identificato l’aggressore: un pregiudicato 46enne, rintracciato a casa. Essendo scaduti i termini per l’arresto in flagranza e non essendoci presupposti per il fermo, il 46enne è stato denunciato a piede libero. Il giudice deciderà eventuali misure cautelari per il reato di lesioni aggravate. —
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