Riapertura discarica «Polemiche inutili, non cambierà nulla»
MEDOLLA. La riapertura della discarica di Villafranca apre uno scontro politico. Il sindaco Alberto Calciolari, ricostruendo l’iter che porterà Aimag a stoccare 245mila tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi, critica la consigliera Zavatti.
«L’iter per cui il Comune ha dato parere positivo è partito nel 2018, i relativi atti furono pubblicati e sono a disposizione non solo dell’opposizione ma di tutti i cittadini - replica il sindaco all’accusa di aver tenuto nascosto gli atti - Un’operazione analoga venne effettuata, dopo analoghe autorizzazioni, tra 2015 e 2017. Non si riscontrarono disagi per la cittadinanza, né proteste dell’opposizione, per un semplice motivo: non ce n’era motivo. I rifiuti, oltre ad essere non pericolosi, non emettono miasmi, quindi non ci sono cattivi odori. Non possono essere recuperati nel circuito del riciclo, da qualche parte vanno messi, oppure bruciati, soluzione più impattante. Sono rifiuti del nostro territorio, in quell’ottica dell’autosufficienza così cara anche al consigliere di opposizione Bergamini. Prendo dunque atto che l’opposizione è divisa su questo punto».
Calciolari passa poi agli aspetti tecnici: «Il perimetro della discarica non verrà ampliato. I rifiuti saranno utilizzati per colmare la lacuna che c’è tra i due cumuli esistenti creandone uno solo. Verrà coperta e impermeabilizzata un’area che attualmente non lo è e in questo modo migliorerà anche il controllo del percolato che si genererà. Non ci saranno disagi alla circolazione stradale perché i rifiuti verranno conferiti in un arco di 5 anni senza gravare sulla viabilità secondaria, lungo percorsi obbligati e che tengano conto degli orari di punta». E per finire l’accusa a Zavatti: «Trovo irresponsabile parlare di “rischio per la salute” quando le carte dicono altro. Può Zavatti smentirmi su qualcuno di questi punti?». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google