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Sempre più servizi anagrafici nelle edicole della città

Gabriele Farina
Sempre più servizi anagrafici nelle edicole della città

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«Buongiorno. La Gazzetta e un estratto civile, per favore». Le edicole modenesi stanno diventando sempre più multitasking. Da oggi aumentano i servizi offerti in 23 rivendite del territorio. Si potranno richiedere estratti di stato civile. Certificati di residenza e stato di famiglia. Stato libero ed esistenza in vita, contestuale di residenza e di stato di famiglia. Contestuale di nascita, residenza, cittadinanza, stato civile, convivenza, nascita, morte, matrimonio. In futuro, il sistema online permetterà di avere anche i certificati di unione civile e di convivenza. Certificati esenti a parte, occorre una marca da bollo da 16 euro da consegnare all’edicolante. Lei o lui riscuotono quindi un corrispettivo di 1,50 euro per certificato, rilasciando uno scontrino o una ricevuta fiscale. Si espandono i servizi, aumentano le edicole aderenti. Erano 12 alla fine del 2018. Sono diventate 23. «Ci siamo diffusi nelle frazioni – spiega Giuliano Barbieri, segretario della sezione modenese del Sindacato nazionale giornalai d’Italia (Sinagi) – come per esempio Albareto, Villanova e Cognento. Stiamo pensando di estenderci in altri Comuni, tra cui Formigine e Carpi. Superati i problemi tecnici di adeguamento all’Anagrafe nazionale si potrà partire». Barbieri ha espresso soddisfazione per la crescita dei modenesi che utilizzano le possibilità offerte dall’anagrafe in edicola. «Faremo ulteriori campagne informative per diffondere sempre di più la conoscenza dei servizi offerti», la rassicurazione del segretario Sinagi. Inoltre, Barbieri considera due aspetti positivi per le edicole in versione anagrafe decentrata. «Il compenso per le edicole è aumentato – ha sottolineato il segretario – e ciò dimostra che l’interesse c’è. Inoltre, gli orari dei servizi anagrafici si sono ridotti». Un aumento auspica la categoria degli edicolanti dopo la protesta degli scorsi mesi. A fine novembre Barbieri era a Roma con 4mila firme da consegnare al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e al premier Giuseppe Conte. «Il sottosegretario all’editoria Giuseppe Martella ha ribadito l’intenzione di avviare il cantiere “Editoria 5.0” – ha concluso Barbieri – con tutte le varie componenti del settore. Il governo ha accettato di rinnovare il comparto». —



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