«La mensa è piccola per tutti» Il doppio turno fa discutere
Le elementari Alighieri non riescono a contenere i 350 bambini iscritti Assessori e Siena concordi: «Problema sottostimato, genitori perplessi»
MIRANDOLA. Non sono bastati due ampliamenti, di cui uno proprio sulla mensa scolastica, per risolvere il problema alle elementari “Alighieri”. L’istituto, realizzato come tanti altri nei primi mesi del post sisma, è stato infatti al centro di un intenso dibattito politico per l’obbligo di effettuare il doppio turno all’ora di pranzo. Tutta colpa dell’aumento esponenziale degli alunni iscritti al tempo pieno («Non è stata prevista neanche una percentuale di crescita della popolazione scolastica e per questo fatto subito si è rivelato inadeguato», ha ammesso l’assessore Marina Marchi), che ora impongono una suddivisione: dalla prima alla terza si va a tavola alle 12.15 mentre quarte e quinte attendono le 13.25 con le lezioni che ripartono comunque alle 14.10 con possibili problematiche di attenzione.
«Il problema non è nuovo - ha detto Giorgio Siena, che ha sollevato la questione in Consiglio, sollecitato da alcuni genitori che hanno i figli iscritti - Sono consapevole che non è forse facile trovare la soluzione, ma spero la si possa individuare».
E un’alternativa finita sul tavolo del confronto politico è quella di un ulteriore ampliamento, che però al momento non sembra trovare terreno fertile anche per la logistica dell’edificio di via Giolitti dove il refettorio è spalmata tra il piano terra e il primo e mancano margini di espansione aggiuntivi.
«Nel primo turno ci sono 200 bambini e 146 nel secondo - ha aggiunto l’assessore Marchi - Ho incontrato la dirigente Maria Sganga più volte e anche la vicaria: nessuno mi ha segnalato problemi inerenti la mensa. L’edificio ha dei limiti perché i corridoi sono stretti, i servizi igienici pure e quindi ci sarebbe da rimodularlo tutto, c’è da valutare se ne vale la pena oppure se pensare ad altre soluzioni alternative».
«È vero, il problema c’è - ha aggiunto l’assessore Giuseppe Forte, che alle Alighieri ha mandato i propri figli e ha portato la propria esperienza diretta all’attenzione del Consiglio comunale anche memore dell’attivismo nel Consiglio d’istituto - ma abbiamo accettato di dare un servizio a tutte le famiglie anche a fronte di un disagio. Le insegnanti, sollecitate dalle nostre domande su eventuali disagi dei figli per la ripresa delle lezioni, ci hanno sempre detto di non avvertirlo e che sarebbero state le prime a segnalarlo. Spieghiamo ai genitori i vantaggi e gli svantaggi - ha esortato - consapevoli del fatto che il trasferimento della scuola in via Dorando Pietri non è percorribile». In effetti una delle opzioni, o diciamo suggestioni, per affrontare il doppio turno alle “Alighieri” era lo spostamento del plesso in un’altra sede, strada comunque impercorribile e infatti terminata in un vicolo cieco appena la si è abbozzata. —
F.D.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
