Gazzetta di Modena

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UNO STUDIO DI PROMETEIA E UNIONCAMERE 

Previsioni di crescita per il Pil e il lavoro in Emilia Romagna

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Nel 2020 previsioni di crescita sia per il Pil sia per il lavoro in Emilia Romagna, una volta di più in evidenza nel panorama nazionale.

Secondo l'edizione di gennaio degli Scenari per le economie locali di Prometeia, analizzati dall'Ufficio studi di Unioncamere regionale, l'area “Lover” (Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna) anche nei prossimi anni viaggerà a una velocità superiore al resto del Paese e, dopo un 2019 in frenata, nel 2020 l'economia dell'Emilia Romagna dovrebbe riprendere a crescere con maggiore vigore.

Prometeia prevede un incremento del Pil regionale attorno allo 0,8% (l'Italia su fermerà a +0,5%), dopo il +0,5% dell'anno che si è appena chiuso. Una crescita modesta se confrontata con la dinamica internazionale, tuttavia superiore a quello registrata da tutte le altre regioni italiane.

Se dal Pil nazionale si sottraesse il contributo dell'area Lover (la cui incidenza supera il 40%), il Pil complessivo delle restanti 17 regioni nel 2019 segnerebbe una variazione di segno negativo. Se il nord-est traina la crescita italiana, l'Emilia Romagna è il motore di questo incremento. Il 2019 per il territorio che va da Piacenza a Rimini si è caratterizzato per una ripresa sostenuta del settore delle costruzioni, +4,1% la variazione del valore aggiunto rispetto all'anno precedente, una buona tenuta del Terziario, +0,6%, e una frenata dell'industria, mantenuta in area positiva (+0,1%) dalla crescita delle esportazioni (+3,7%). Il numero degli occupati è aumentato di quasi 28.000 unità (+1,4%), mentre il numero dei disoccupati è sceso di circa 5.700 unità e il tasso di disoccupazione si è attestato attorno al 5,5%. —

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