Caso Dall'Aglio: chiesta l'archiviazione per "Amici del Nuoto"
Per la morte del giovane nuotatore reggiano, avvenuta nell'agosto 2018 nella sala pesi del centro nuoto dei vigili del fuoco, la Procura ha chiesto l'archiviazione dall'accusa di omicidio colpso per il presidente e un tecnico dell'associazione. Ora si apre invece un fasciolo per il medico reggiano che firmò il nulla osta per le attività sportive
MODENA. Caso Dall'Aglio: per la morte del nuotatore reggiano di 24 anni, avvenuta nel primo pomeriggio del 6 agosto 2018 nella sala esercizi della piscina dei vigilidel fuoco di Modena, la Procura ha chiesto l'archiviazione delle posizioni dei due indagati di omicidio colposo: il presidente dell'associazione "Amici del Nuoto" di Modena e il tecnico che seguiva le sale del centro nuoto, compresa quella coi pesi dove Mattia è stato trovato privo di vita. La richiesta è stata presentata al gip dal pm Katia Marino dopo due anni e mezzo di indagini e ben tre consulenze autoptiche: una inmediata dopo la tragedia e due specialistiche in ambito cardiogico in un istituto specialistico a Padova che hanno concluso con la constatazione di una malformazione cardiaca congenita.
La Procura ha però stralciato una posizione. è quella del medico reggiano che aveva firmato il suo nulla osta risultato scaduto. Il fascicolo sul dottore di Mattia verrà girato alla Procura di Reggio per valutare se ci sono profili penali, in particolare l'ipotesi di omicidio colposo.
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