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Incendio doloso al ristorante “Mirella” L’ex collega e una coppia a processo

Incendio doloso al ristorante “Mirella” L’ex collega e una coppia a processo

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pavullo. Hanno optato per il giudizio abbreviato (sconto di un terzo in caso di condanna) i tre imputati per l’incendio appiccato al ristorante “Mirella” di Sant’Antonio. Si tratta del mandante, che la procura ha individuato in un ex collega, intenzionato a provocare un danno per conquistare fette di mercato, e una coppia di Modena, assoldata per pochi soldi e considerata l’autrice materiale del rogo.
Saranno soprattutto le intercettazioni telefoniche e i copiosi riscontri raccolti dai carabinieri di Pavullo a fare la differenza, visto che i legali degli imputati ritengono di trovarsi di fronte ad un processo indiziario, ma senza prove schiaccianti e certe.

L’incendio si sviluppò nella notte tra il 13 e il 14 gennaio 2016: il locale era stato chiuso all’1.30 con tutto in ordine e alle 3 c’erano già fiamme visibili dalla statale 12. Tanto che fu un vigilante di passaggio a dare l’allarme. In un primo momento si ipotizzò un cortocircuito nella tv posizionata sopra una mensola proprio dietro la porta d’ingresso. Ma l’apparecchio era recente e sulla spina non emersero segni di bruciatura. Invece le indagini condotte dai carabinieri del Nucleo operativo di Pavullo portarono a rilevare vicino all’ingresso la presenza di tracce di acceleranti a cui si doveva il grande vigore assunto dalle fiamme in pochi minuti. Si fermarono vicinissime al bancone: se non ci fosse stato il fortuito avvistamento dalla strada, e il rapido intervento dei vigili del fuoco, il ristorante sarebbe andato incontro a una distruzione ben più ampia. A conferma del fatto che ci fosse un’intenzionalità dietro, anche la scoperta di tracce di olio da auto nelle travi del porticato d’ingresso, che oltre a innalzare la temperatura di combustione (al punto da fare esplodere il vetro anti-sfondamento) originò un fumo denso e untuoso che annerì tutti gli interni richiedendo due settimane di bonifica. Così da essere certi insomma di provocare un bel danno anche in caso di spegnimento celere. Il colpo fu durissimo, ma Mirella anziché finire al tappeto nel giro di pochi giorni riaprì il locale. Dove quest’anno festeggia i trent’anni di brillante attività. —

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