Gazzetta di Modena

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LA CERIMONIA 

L’Anpi rende omaggio a due caduti partigiani

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L'altra mattina l’Anpi cittadina ha messo a dimora alcune piantine nella fioriera del cimitero di San Prospero, davanti ai caduti partigiani Giuseppe Rebottini, sassolese e Ezio Consolini di Gaggio Bolognese. Nel corso della giornata diversi sassolesi hanno sostato davanti alla lapide in silenzioso omaggio. «Già da qualche anno - ha detto la presidente Anpi Antonia Bertoni - sviluppiamo un’azione volta a far conoscere le ricorrenze del calendario civile locale, oltre alle feste nazionali; siamo perciò soddisfatti di questa risposta dei cittadini e l’auspicio è che nell’arco della settimana che porta al Giorno della Memoria della Shoah, lunedì 27,m si ripetano altri atti di omaggio».

In occasione delle visite è stata anche raccolta un’importante testimonianza con le dichiarazioni del sassolese Emilio Pasquini, classe 1938. «Abitavamo in vicolo Mole - ha detto - ma la nostra casa era stata bombardata nel corso di due diverse incursioni aeree, la prima volta senza vittime ma la seconda con sette-otto morti e l’edificio distrutto. Perciò la mia famiglia, insieme ad altre, era sfollata in una vecchia casa che sorgeva nei pressi del cimitero di San Prospero. Dove oggi c'è viale della Pace era tutta campagna e, nella estremità alta del viale odierno, un piccolo viottolo conduceva all’ingresso del cimitero. Poco distante dal muro di cinta del cimitero sorgevano delle siepi e quel giorno io stavo giocando con altri tre bambini quando ci acquattammo dietro la siepe vedendo arrivare il plotone che conduceva Rebottini e Consolini. Li fucilarono al muro esterno del cimitero. Quando se ne andarono, fumavano e ridacchiavano. Ricordo che avvicinatomi ai corpi mi colpì subito la neve che gocciolava dall’alto sui caduti abbandonati...» . —

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