«Niente rifiuti in discarica» Nascerà un comitato civico
MEDOLLA. Una cinquantina di persone si è radunata nel pomeriggio davanti alla discarica di Villafranca dove, stando agli ultimi atti comunali, dal 2021 verranno collocati altri 245mila tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi. E dall’assemblea spontanea che si è insediata, informata dai consiglieri comunali Lavinia Zavatti e Marco Bergamini, è emersa una prima volontà: «Nascerà un comitato civico per spiegare alla gente e scoprire cosa verrà collocato nell’impianto».
«La discarica era stata chiusa nel 2014 dopo aver accolto le macerie del sisma e come tale andava trattata - dicono i due consiglieri - La stessa Aimag, nel bilancio di sostenibilità 2017, parla di avvio al post mortem dopo opportuna impermeabilizzazione».
«Io ribadisco - aggiunge Zavatti - che ci sono gravi inadempienze agli obblighi di trasparenza. Per 71 giorni nulla è stato pubblicato di questo progetto che ha già l’immediato eseguibilità».
I cittadini presenti hanno ricordato come i miasmi siano un problema storico per Villafranca e potrebbero continuare una volta che in discarica arrivassero gli scarti di lavorazione degli impianti di biometano e compost di Aimag, sparsi nella Bassa.
«Per quanto venga dichiarato che i rifiuti non costituiscono un pericolo per ambiente e salute, noi medollesi non ci stiamo - incalza Bergamini - Due camion all’ora per cinque anni significa oltre 87mila mezzi pesanti che porteranno smog e viaggeranno su strade strette e mai rifatte pur essendo state inserite negli accordi con Aimag che hanno portato a riaprire la discarica nel post terremoto. Chiediamo all’amministrazione a che pro è stato fatto tutto questo e quale riscontro economico può mai giustificare tale disagio?».
Di fronte ai primi striscioni appesi alle reti esterne, i primi oppositori alla discarica si compattano e si preparano: «Controllerò io che di notte non venga nessuno a scaricare», dice una donna insinuando il dubbio di ciò che i camion potrebbero portare all’interno del recinto. «Perché è paradossale che chi controlla sia anche colui che produce i rifiuti da stoccare», le fanno eco in tanti pronti a fondare un comitato sulla falsariga dell’Osservatorio civico di Finale, “capace di informare e far sequestrare la discarica a Massa”. —
F.D.
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