Gazzetta di Modena

Modena

Il cuore “rosso” dell’Emilia Romagna ultimo argine all’onda sovranista

Davide Lessi

Ecco su cosa si gioca la campagna provincia per provincia Modena tra le città decisive per capire l’impatto di Salvini

1 MINUTI DI LETTURA







Una regione «contendibile», dove la sfida tra il presidente uscente Stefano Bonaccini e la candidata leghista Lucia Borgonzoni si giocherà all’ultimo voto. A dirlo non sono solo gli ultimi sondaggi (diffusi prima del blackout) ma anche le mappe elettorali che pubblichiamo in queste due pagine.

Il mito dell’Emilia-Romagna «rossa» non c’è più. Dal 2014, quando il Pd vinse sia alle europee che alle regionali, la Regione ha cambiato colore due volte: alle politiche del 2018 si è tinta di giallo (primo partito il M5S), mentre il verde della Lega si è imposto alle europee del 2019. Ecco perché questa radiografia delle altre province dell’Emilia Romagna aiuta a capire il voto di domenica. «Se il centrodestra vuole spuntarla deve ridurre il distacco sui grandi centri urbani», commenta il politologo del Cattaneo Marco Valbruzzi.

Quattro città, domenica sera, faranno da sensori per capire l’impatto dell’onda leghista: Bologna, Ravenna, Reggio e Modena. Lo scontro politico è di nuovo tra il centro (i capoluoghi “rossi”) e la periferia (le province “leghiste”). In gioco non c’è solo il governo della Regione. Ma molto di più. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google