Le concessioni balneari Ultima spiaggia del duello
Tema nevralgico per la zona del Riminese, con la sua altissima concentrazione di attività economiche legate al turismo, sono le concessioni e i canoni balneari. Il presidente uscente Bonaccini difende la posizione della sua giunta, che ha chiesto e ottenuto la proroga di 15 anni, ma insiste per una riforma nazionale delle concessioni basata sull’estensione del periodo a 30 anni legata a progetti di riqualificazione e valorizzazione del patrimonio balneare, oltre che sulla definizione dell’ambito di intervento delle Sovrintendenze. Bonaccini propone anche un fondo regionale per la difesa degli arenili dall’erosione marina alimentato dai canoni pagati dai concessionari.
La sua rivale Borgonzoni, da parte sua, rivendica alla Lega, nel periodo in cui ha governato, la stessa proroga di 15 anni a vantaggio degli operatori balneari, contro le politiche europee miranti a svendere le nostre spiagge. La leghista assicura che continuerà a battersi perché il regime delle proroghe sia mantenuto contro gli interessi delle multinazionali del cemento, a protezione delle attività economiche della Riviera. —
F.G.
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