Gazzetta di Modena

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Ex Emiliana Rottami alla Sibelco Investimenti per 15 milioni di euro

Saverio Cioce

San Cesario. Ieri l’aggiudicazione dell’azienda al centro di polemiche per le montagne di vetro  In Consiglio la soddisfazione del sindaco. Le opposizioni: «120 mila tonnellate dimenticate» 

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LA NOVITà



È andata. La Sibelco da ieri mattina è proprietaria dell’ex Emiliana Rottami, montagne di vetro comprese, al termine di una procedura giudiziaria dopo il fallimento del luglio scorso. Il prezzo d’acquisto è pari all’offerta della ditta, peraltro succursale di un gruppo multinazionale, visto che la sua offerta era l’unica presentata ai giudici.

Così, per una cifra che si aggira attorno ai 750 mila euro, molto meno dai 2,5 milioni iniziali, i macchinari, il capannone, l’edificio vicino, le 30 mila tonnellate di rottami su via Verdi sono finiti in mano alla Macoglass di Antegnate (Bergamo), della multinazionale Sibelco. A questo pacchetto va aggiunta la Emill di Spilamberto, pure compresa nella procedura fallimentare e collegata all’azienda di S. Cesario per cui effettuava lavorazioni. Resta irrisolto il bubbone più grosso, quello delle 120 mila tonnellate di vetri abbandonati in via Bonvino, su cui le minoranze hanno martellato il sindaco nel consiglio comunale aperto di mercoledì sera.

La ragione? Le incertezze sull’area, che non rientra nell’operazione di recupero.

«Sono fiducioso che anche quella montagna di vetro possa essere inserita nel ciclo di lavorazione - ha spiegato l’altra sera il sindaco Zuffi - Hanno comprato il sito e spenderanno non meno di 15 milioni per nuova sede e nuovi impianti. In più riprenderanno tutti i 38 dipendenti e ne assumeranno altre dieci. Nelle prossime settimane termineranno le operazioni legate al trasferimento di proprietà. Presto arriveranno i disegni sul tavolo; quanto alla produzione vedremo cosa presenteranno alla Conferenza di Servizio per il subentro nell’autorizzazione ambientale».

«Bel modo di non prendere impegni su via Bonvino - ha replicato Sabina Piccinini (lista civica) davanti ai responsabili Arpae in prima fila - Tra cinque mesi diventerà per legge una discarica, abbandonata. I costi della bonifica? I tempi?»

«Non vorremmo più respirare vetro - aggiunge Mirko Zanoli, consigliere di Rinascita Locale - Siamo delusi. Su via Bonvino alla vigilia del voto si vendono opinioni, di scritto non c’è niente». Più ottimista Luciano Rosi (Forza Italia): «Con la nuova ditta dobbiamo partire con il piede giusto. Tutto il vetro abbandonato deve sparire dal paese. Per il resto auguri e speriamo che tutti i lavoratori tornino al loro posto».

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