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Buste paga e documenti falsi per comprare pc e cellulari

Stefano Totaro
Buste paga e documenti falsi per comprare pc e cellulari

Tre truffatori in trasferta da Napoli hanno fatto il giro dei centri commerciali Avviate pratiche per 13mila euro. I carabinieri li bloccano fuori dall’Ipercoop

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La loro truffa si avvaleva di un copione efficace e ben rodato: documenti contraffatti con le generalità di ignari cittadini, finte buste paga a dimostrare una solidità economica alle spalle e il gioco era fatto. Un sorriso allo sportello, una firma sulle pratiche e il terzetto dei truffatori si allontanava dai centri commerciali con il baule dell’auto presa a noleggio pieno di computer e di telefonini, mentre gli altri, ovvero le finanziare dei centri commerciali, alla prima scadenza di pagamento, bussavano inutilmente alle porte di chi risultava dalle pratiche aver effettuato l’acquisto ma che in realtà era all’oscuro di tutto.

Nel giro di due giorni in questa settimana il tour di questi tre trentenni napoletani, truffatori di professione, aveva già fruttato almeno 13mila euro in apparecchiature elettroniche di grido, ovvero Apple, Samsung, Asus e quant’altro. I carabinieri di Mirandola e di San Felice sono riusciti a bloccarli e a recuperare la merce: in base ai primi accertamenti la banda era entrata in azione almeno sei volte: a Castenaso, Castellarano, Rimini e due volta a Ravenna, sempre con successo (bottino massino 3800 euro a Ravenna, altri sui mille, 1500 euro). Poi è toccato al territorio modenese: un colpo a segno al Borgogioso di Carpi, l’altro a Mirandola, ma saltato all’ultimo perché la finanziaria ha bloccato la pratica in attesa di effettuare ulteriori accertamenti. Ma l’indagine dei carabinieri non finisce qui: è probabile infatti che i tre abbiano messo a segno altre truffe sempre nella nostra provincia.

L’altro giorno una pattuglia dell’Arma stava effettuando un normale pattugliamento di controllo quando, nei pressi dell’Ipercoop, si è imbattuta in un’auto con tre giovani a bordo. I militari si sono insospettiti e hanno voluto controllare. L’auto era a noleggio, i tre occupanti venivano da fuori, da Napoli e mostravano un certo nervosismo. Ben presto sono venuti alla luce i loro “attrezzi da lavoro”: buste paga, un pacchetto di carte d’identità elettroniche e di tessere sanitarie oltre a una notevole quantità di prodotti ad alta tecnologia: pc, laptop, smartphone e tablet. Tutti e tre i trentenni poi hanno rivelato al controllo in banca dati i loro numerosi precedenti.

Ben presto i carabinieri hanno potuto ricostruire le loro gesta: poco prime i tre avevano provato a comprare merce all’Ipercoop, dove la cassiere ha raccontato di essersi insospettita. Sul documento presentato, per quanto ci fosse la foro di chi aveva davanti, c’erano generalità tipicamente meneghine mentre l’acquirente, benché si spacciasse per milanese doc, tradiva fortemente le sue origini. Al di là di questo, era stata la finanziaria a sospendere le pratiche, trovando un intoppo burocratico.

I tre, in precedenza, avevano fatto visita al Comet che si trova all’interno del centro commerciale Borgogioioso di Carpi: qui erano riusciti ad acquistare merce per oltre 3mila euro. In breve sono venuti alla luce gli altri colpi nei centri commerciali: uno dei tre, quello trovato in possesso di una carta di identità falsa, è stato tratto in arresto per il possesso di documento falso, tutti e tre inoltre sono stati denunciati a piede libero per concorso in truffa. —



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