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i modenesi 

Dalle case popolari ai ministri L’ultima giornata dei candidati

L.G.

Barcaiuolo (Fratelli d’Italia)  attacca sugli alloggi Erp «Meno di 200 su 836  sono destinati agli italiani: correggeremo i criteri»

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Mentre i candidati alla presidenza della Regione si giocavano le ultime carte, anche i modenesi in corsa per l’Assemblea legislativa hanno sfruttato l’ultima giornata utile per incontrare elettori e simpatizzanti. Nel centrodestra, il capolista modenese di Fratelli d’Italia Michele Barcaiuolo è intervenuto sul tema case popolari: «Se guardiamo la graduatoria Erp 2019 del Comune di Modena - spiega - possiamo notare che su 836 posti, meno di 200 sono destinati a cittadini italiani e, soprattutto, tra le prime 200 assegnazioni di edilizia residenziale pubblica, solo 77 sono di nazionalità italiana. Un dato incredibile: i requisiti di ammissione devono essere corretti, perché una risorsa sociale come le case popolari deve andare a chi veramente ha bisogno e a chi ha la piena titolarità di questo sostegno». Sempre nel centrodestra, il capolista della Lega Stefano Bargi ieri ha visitato le aziende formiginesi Cantina Pedemontana e Acetaia Leonardi insieme al senatore Alberto Bagnai e all’ex ministro dell’Agricoltura Gian Marco Centinaio, chiudendo poi in serata in piazza Garibaldi, nella sua Sassuolo. Chiusura con la candidata alla presidenza Lucia Borgonzoni per Andrea Galli, capolista di Forza Italia, che ha incontrato i simpatizzanti giovedì sera allo Zooky Cafè, sui Viali, mentre l’ex parlamentare Isabella Bertolini, in lista per la Lega, ha chiuso giovedì incontrando il vicesegretario del Carroccio Giancarlo Giorgetti nella sede modenese di Confcommercio.

Spostandosi al centrosinistra, Francesca Maletti ha chiuso la campagna giovedì con una cena al teatro Tempio, mentre Luca Sabattini ieri ha incontrato gli elettori insieme al ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia. Chiusura congiunta per Giuseppe Boschini e Pier Giorgio Rebecchi, che hanno chiuso con un’assemblea pubblica sull’ambiente ad Albareto: «Bisogna lavorare a un piano pluriennale di gestione integrata dei rifiuti - ha detto l’ex pentastellato Rebecchi - per restituire ai cittadini il controllo sulla raccolta differenziata e arrivare, nei tempi più brevi possibili, allo spegnimento dell’impianto di incenerimento di via Cavazza». Restando al centrosinistra, Giulia Pigoni, candidata per la lista “Bonaccini presidente”, ha chiuso a Sassuolo insieme all’europarlamentare Carlo Calenda e al senatore fioranese Matteo Richetti, fondatori di “Azione” dopo l’addio al Pd, mentre i candidati di Emilia Romagna Coraggiosa hanno incontrato gli elettori al Centro sociale e orti Buon Pastore insieme al presidente nazionale di Articolo Uno Pier Luigi Bersani. —

L.G.

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