«Case a Cittanova, il Comune intervenga»
Pd e Modena Solidale chiedono chiarezza sul cantiere fermo. La cooperativa: «Stop ingiustificato del costruttore»
Fare chiarezza al più presto sulla situazione di Cittanova, prendendo tutti i provvedimenti possibili per sbloccare i lavori e fare entrare le famiglie nelle loro case. Al centro c’è la vicenda della palazzina di via Pannunzio, nel lotto 1 del comparto “Cittanova 2”: un edificio quasi ultimato, ma i cui lavori sono fermi da tempo, mente le 12 famiglie che hanno già acquistato gli appartamenti - al momento hanno versato complessivamente 853mila euro, ma sono anche garanti nei confronti della banca di un mutuo di poco meno di un milione e mezzo - hanno dovuto ripiegare su un’altra casa in affitto o “appoggiarsi” dai parenti, dal momento che il rogito era previsto il 30 marzo scorso. Una vicenda complessa che vede come protagonista la cooperativa modenese San Matteo, al momento in difficoltà economiche, mentre nelle ultime settimane diversi fornitori, a partire dal costruttore - l’azienda di Frosinone Whitec srl - hanno rivendicato pagamenti non liquidati. Fatto sta che oggi è tutto fermo, tanto che le famiglie si sono rivolte a un avvocato, mentre in Comune la questione è finita sul tavolo dell’assessore all’Urbanistica Anna Maria Vandelli. Una situazione che la cooperativa sta cercando di risolvere, come conferma il presidente Maurizio Dori, ex consigliere comunale del Pd: «Per quanto riguarda i soci, ci scusiamo per non aver potuto rispettare i tempi - spiega - l’impegno è quello di completare i lavori appena possibile. Non è vero che la cooperativa sia inadempiente - incalza il presidente - i pagamenti in funzione degli stati di avanzamento sono stati tutti regolarmente liquidati, mentre le residue somme saranno versate ad ultimazione dei lavori da parte della appaltatrice». Secondo la cooperativa, però, lo stop è da imputare al costruttore: «La sospensione dei lavori da parte della appaltatrice risulta ad oggi totalmente ingiustificata e arbitraria - fa notare Dori - quello è il problema, non altri. La ditta costruttrice deve solo farci sapere, e vogliamo saperlo in breve tempo, se e quando intende riprendere ed ultimare i lavori come da contratto di appalto e capitolato, in difetto si procederà giudizialmente». E mentre cooperativa e costruttore si rimpallano le responsabilità, a chiedere chiarezza è la maggioranza in Comune a Modena, che ha depositato un’interrogazione firmata da Stefano Manicardi (Pd) e Katia Parisi (Modena Solidale, lista civica per la quale nel maggio scorso si era candidato anche lo stesso Dori). Dopo aver ricostruito la situazione, facendo notare che «il palazzo non è ancora stato ultimato e dodici famiglie sono rimaste senza casa», i consiglieri chiedono quindi al sindaco e alla giunta «quali provvedimenti possano essere presi per sbloccare la situazione della costruzione della palazzina». —
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