Gazzetta di Modena

Modena

Cattabriga: «A Milano è già in uso Anche i turisti saranno agevolati»

C.G.

Il presidente di Seta annuncia il nuovo passo digitale sui mezzi pubblici Con il nuovo apparecchio non ci saranno più scuse per i “portoghesi” 

2 MINUTI DI LETTURA





L’INTERVISTA

«Sicuramente si tratta di una importante innovazione per il trasporto pubblico. Oggi l’Emilia-Romagna adotta questo sistema di pagamento contactless già in uso a Milano per i nostri mezzi pubblici».

Parla Andrea Cattabriga, il presidente di Seta. È una delle quattro società di trasporti pubblici regionali interessate a questo importante finanziamento per favorire al massimo grado il pagamento del biglietto di viaggio.

Il bando, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 15 aprile dello scorso anno, per un importo complessivo di 3milioni e 276mila euro per tutte e quattro le aziende (840mila per la sola Seta) riguarda l’acquisto di 1.520 macchine destinate ai mezzi urbani dell’intera regione, di cui 390 per le reti urbane di Modena, Reggio Emilia e Piacenza.

Cattabriga, come è nata questa iniziativa?

«È un bando deciso da Tper, la società regionale per il trasporto pubblico. In particolare interessa tutte e quattro le società, tra le quali c’è anche Seta».

Si tratta di una macchina con tecnologia innovativa, così come presentata.

«Sicuramente sì. È in uso a Milano, anche in metropolitana, e i risultati sembrano buoni. Ora si possono pagare i titoli di viaggio anche con carta di credito».

Il bus diventa sempre più complesso.

«Oggi si poteva già pagare all’autista o con la macchinetta. Ora abbiamo questo nuovo sistema digitale collegato con una Sim».

Pagare a terra è invece sempre più difficile.

«In effetti è così. Le edicole sono in crisi, come sappiamo, e tante chiudono. Restano i tabaccai e i punti vendita con le macchinette, ma bisogna sapere dove sono, a che ora sono aperti e altre informazioni che spesso ignorano gli abitanti di una città e figuriamoci quelli che vengono da fuori»

Quindi queste validatrice favoriranno anche il turismo?

«Certo, servono anche per chi non conosce la città e i sistemi per procurarsi il biglietto. Certamente sarà un vantaggio».

I “portoghesi”, vecchia questione a Modena, non avranno più scuse per non pagare?

«Direi proprio di no. Adesso, con l’introduzione delle validatrici per carte di credito, c’è un grande offerta di possibilità per procurarsi il biglietto pagando».

Quanti sono i viaggiatori che abitualmente non pagano? Avete statistiche in merito?

«No, non ne abbiamo. Conosciamo il numero delle sanzioni a chi non ha il titolo di viaggio e si può dire che sono in aumento. È chiaro che dipende non solo da quanti viaggiatori non pagano ma anche dal numero dei controlli che riusciamo a fare abitualmente sulle nostre corse». —

C.G.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google