Elezioni Regionali 2020/ Per che cosa votiamo
MODENA. La campagna elettorale più assurda, dura e combattuta della storia recente è finita. Oggi, finalmente, si vota. Ma per che cosa si vota? Sembra una domanda surreale eppure, con l’Emilia Romagna che si ritrova (peraltro, senza averlo chiesto) baricentro di quella giostra impazzita e spesso insensata che è la politica italiana, è la domanda chiave.
Oggi si vota per scegliere il governatore o la governatrice che amministrerà la Regione per i prossimi cinque anni? Per cercare di sfrattare il governo giallorosso? Per punire il Pd? Per rafforzare la leadership di Matteo Salvini? Per fermarne l’avanzata?
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La prima sarebbe la risposta “giusta”, in un Paese normale, perché domani, alla fine della sarabanda, gli elettori dell’Emilia Romagna avranno una sola certezza in più: sapranno se ad amministrarli ci sarà Stefano Bonaccini, il dem di Campogalliano, o Lucia Borgonzoni, la leghista di Bologna. Non sapranno, per quanto forte sarà il segnale che lanceranno, per quanto inesorabile l’orgia di dichiarazioni, commenti o “citofonate” che seguiranno, ciò che davvero succederà a Roma o altrove.
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Ma queste, piaccia o meno, non sono elezioni “normali”. Qui, negli ultimi mesi, Matteo Salvini risorto dal Papeete ha condotto una campagna elettorale porta a porta, frenetica, capillare, totale. Qui, nell’ex cuore rosso d’Italia, il Pd in cerca di se stesso ha lasciato l’intera scena al suo emilianissimo candidato. Qui sono nate le Sardine, la novità più dirompente, capaci di riempire le piazze e sfidare l’apparentemente invincibile “Bestia” social della Lega. Sempre qui, nella patria del Vaffa day, la crisi del M5S (e del presunto tripolarismo) si è manifestata nella sua profondità.
E così, paradossalmente, la domanda “Per che cosa si vota” non ha ancora una risposta “giusta”. Perché gli unici legittimati a darla - facendo i conti, mai come stavolta, con la propria storia - sono gli elettori modenesi, emiliani, romagnoli che oggi andranno a votare. Sotto i riflettori (non solo) nazionali. —
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