Gazzetta di Modena

Modena

Garage e negozi dove c’era il cinema Capitol Il Comune dà l’ok

Serena Arbizzi

La commissione approva la nuova destinazione d’uso  Il progettista: «Attività su corso Cabassi e via Carducci»

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Là dove una volta c’era il cinema Capitol sorgeranno autorimesse e almeno tre negozi. Finita un’epoca ne inizia un’altra per la storica sala cinematografica, chiusa dal 2012. Da quando, cioè, venne affisso un cartello all’entrata di corso Cabassi con scritto “chiuso fino a data da destinarsi”. La saracinesca delle quattro vetrine venne abbassata per necessità di interventi mirati alla sicurezza degli storici locali. E da allora non fu più rialzata.

A pensare al futuro di questi spazi è stata l’Immobiliare Capitol srl che, tramite il progettista Giambattista Paltrinieri ha avanzato la richiesta di parere preventivo al Comune. Richiesta che apre l’iter per la presentazione del progetto.

Venerdì pomeriggio, la commissione per l’architettura e il paesaggio ha dato il nulla osta alla possibilità di aprire, dove c’era il cinema di corso Cabassi, nuovi negozi e garages. «Crediamo che questo sia un bel segnale - conferma l’assessore Riccardo Righi - Che questa struttura sia riqualificata e ristrutturata è senza dubbio una notizia positiva. E anche la nascita di nuovi negozi: segno che, per le attività commerciali che chiudono, ce ne sono altre che, invece, aprono».

IL PIANO

Ogni carpigiano ricorda che il “Capitol” aveva due vie d’uscita: una in corso Cabassi, la seconda in viale Carducci. Quest’ultima era utilizzata per ragioni di sicurezza e come canale di deflusso per fare uscire gli spettatori che avevano appena assistito a una proiezione e non creare eccessivo affollamento con chi stava, invece, per entrare all’orario successivo. Sia su corso Cabassi che su viale Carducci sono previsti, se il progetto andrà in porto, nuovi negozi.

«Per ora non si è parlato di categorie merceologiche specifiche, ci sono più ipotesi che si rincorrono - afferma il progettista Giambattista Paltrinieri - L’immobiliare ha presentato la richiesta di parere preventivo al Comune, ottenendo il via libera. Da ora inizieremo a ragionare sul progetto. Verosimilmente, nelle quattro vetrine che una volta appartenevano al cinema, su corso Cabassi, sorgeranno dei negozi. Così come su viale Carducci, dove c’erano sia la centrale termica, sia l’uscita di sicurezza. Potrebbero essere tre gli spazi commerciali. Sempre l’ex uscita di sicurezza di viale Carducci sarà l’entrata e l’uscita per i garages.

IL SUPERCINEMA 70

Procede a gonfie vele l’iter che ridarà vita all’immobile dove c’erano il Supercinema 70 e l’Officina. A concludere l’affare con la famiglia Gibertoni, proprietaria dell’immobile, è stato l’imprenditore Jemal Tajeddine, titolare della Disdin. Il progetto prevede la nascita di appartamenti con tanto di giardini pensili, di due locali commerciali al piano terra e di garage. «Contiamo di arrivare a giugno con il progetto definitivo - afferma Jemal Tajeddine - per poi procedere con l’inizio dei lavori entro quest’anno. A oggi è tutto favorevole, siamo proprietari dell’immobile e tutto procede come da copione. Siamo contenti di ridare vita a un pezzo di storia così importante della città».

Di sale cinematografiche in centro, dunque, con la scomparsa definitiva del “Capitol”, rimangono il Corso, divenuto famoso anche perché la regista Liliana Cavani iniziò qui ad appassionarsi al cinema, e l’Eden. Uscendo dal centro, per vedere un film sul grande schermo occorre andare allo Space City di via Dell’Industria. O all’Ariston di San Marino. —

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